Il beauty spinge Tom Ford oltre il miliardo di dollari nel fiscal year 2026

12 Ottobre 2026 - 14:45
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Tom Ford supera la soglia dorata del miliardo di dollari (circa 900 milioni di euro). Il traguardo in termini di vendite è stato raggiunto nell’esercizio 2026 di The Estée Lauder Companies, chiuso lo scorso 30 giugno, ha raccontato a Wwd il CEO, Guillaume Jesel. Con Tom Ford e Jo Malone London salgono così a sei i marchi del gruppo oltre questa soglia. Il risultato arriva dopo un esercizio 2025 complesso, in cui il brand aveva registrato un calo nelle fragranze, legato soprattutto alla debolezza del retail in Nord America, e The Estée Lauder Companies aveva svalutato per 549 milioni di dollari le attività immateriali del marchio nella divisione profumi.

The Estée Lauder Companies ha acquisito Tom Ford nel 2023 per 2,8 miliardi di dollari, dopo averne gestito la licenza beauty dal 2006. Il gruppo produce direttamente cosmetici e fragranze, mentre la moda e l’eyewear sono affidati in licenza rispettivamente a Gruppo Zegna e Marcolin. “Abbiamo un ruolo unico nel portafoglio di Estée Lauder, perché siamo anche un marchio di moda”, ha spiegato alla testata Jesel, che definisce il miliardo “un momento decisivo” e guarda già al prossimo obiettivo.

Il beauty resta la prima voce del business e negli ultimi dieci anni è cresciuto a un tasso medio annuo del 15 per cento. Il motore sono le fragranze, presidiate sia nel segmento luxury sia nel prestige: la linea ‘Private Blend’, guidata da Oud Wood, genera circa il 60% del fatturato profumi, la linea ‘Signature’ il restante 40 per cento. Nella seconda il franchise di punta è ‘Ombré Leather’, che secondo Circana nell’esercizio 2026 era la settima fragranza maschile prestige nel Regno Unito e che il gruppo vuole trasformare in un riferimento mondiale del segmento uomo.

Decisiva è stata la Cina, dove il marchio è arrivato nel 2015. “Mi aspettavo che la fragranza pesasse il 5%, perché quello era il mercato. Oggi vale il 35% del nostro business in Cina”, ha raccontato Jesel. Nel Paese Tom Ford è oggi decimo nel make-up prestige e, secondo Beauté Research, nei sei trimestri fino a giugno ha aumentato le vendite al dettaglio di oltre il 20 per cento. A livello globale è il 16esimo marchio di make-up. L’obiettivo ora è replicare in Occidente il successo ottenuto in Asia-Pacifico, puntando anche sulle catene specializzate e multimarca oltre ai department store.

L’altra leva è il retail diretto. Tom Ford conta oltre 80 negozi monomarca con il beauty, gestiti direttamente o da partner autorizzati, la metà dei quali in Cina. Dopo il debutto a New York sono previste quattro nuove aperture in Nord America entro l’anno, mentre Parigi farà da apripista per l’Europa. L’ambizione è raddoppiare la rete nel medio termine. “I negozi sono l’apice dell’esperienza”, ha sottolineato il manager.

Sul fronte moda, gestita in licenza da Gruppo Zegna, Tom Ford Fashion ha chiuso il 2025 con ricavi per 317,1 milioni di euro, in crescita dello 0,8% (+3,1% a livello organico), trainati dal canale diretto (+5,9%), mentre il wholesale è calato dell’8,2 per cento. L’ebit adjusted è rimasto negativo per 15,5 milioni, contro i -10,1 milioni del 2024, per effetto degli investimenti in personale, piattaforma IT e rete retail. Dal 2024 Haider Ackermann ha preso il timone creativo della maison, le sue sfilate parigine ricevono spesso critiche entusiasta dalla stampa di settore.

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