Il Cardato riciclato pratese verso il riconoscimento europeo come IGP
Bruxelles – Dare il marchio di Indicazione geografica protetta (IGP) al ‘Cardato rciclato pratese’ vicino al riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (IGP). È questo il nocciolo dell’iniziativa portata a Bruxelles, a margine della plenaria del Comitato europeo delle Regioni. “Da pochissimo tempo l’IGP si sta configurando anche per i prodotti manufatturieri, artigianali e questa è la prima richiesta di IGP della Toscana e viene vista con grande attenzione. “Il Cardato è qualcosa che nasce circa un secolo, un secolo e mezzo fa”, ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Era il riciclare gli stracci, i cenci, come si chiamano nel dialetto toscano. Ma, se guardiamo bene, è la prima forma moderna di economia circolare il riutilizzo di stoffa che, attraverso la moderna tecnologia, ritrova nelle fibre una possibilità ancora più autentica di porre il prodotto in una forte competitività sul mercato“, ha evidenziato. Dalla storia all’oggi, dunque. E il riconoscimento come IGP è “un grande messaggio anche per le scelte della sostenibilità che a livello europeo si stanno facendo”.
L’iniziativa è stata al centro di un convegno organizzato nella sede della Regione Toscana a Bruxelles a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, il capodelegazione del Partito Socialista Europeo (PSE) al Comitato delle Regioni, Luca Menesini, e l’eurodeputato ed ex sindaco di Firenze, Dario Nardella. “Il senso dell’iniziativa è che il Cardato riciclato è Prato, è la storia di Prato. Oggi che parliamo tanto di transizione ecologica e di economia circolare, dobbiamo tenere a mente che se questa è una storia relativamente recente – di dieci, venti anni -, a Prato si tratta di una storia” perché “già più di cento anni fa riconosceva il valore in quello che per tutti era lo scarto“, ha sottolineato Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura e ai Rapporti con la delegazione toscana all’UE. “Il riconoscimento dell’IGP sarebbe un risultato davvero importante” ed “è ciò che noi chiediamo” perché “la protezione di queste lavorazioni è rilevante sia per fissarle nella storia economica di un territorio, ma anche per proteggerle nei mercati internazionali”, ha spiegato Leonardo Marras, assessore della Toscana alle Attività produttive. sottolineando come la Regione si aspetta tempi rapidi – della misura di mesi – per il riconoscimento europeo.
Il Cardato pratese è il primo prodotto artigianale toscano per il marchio IGP, ma non certo l’ultimo, aprendo la strada ad altre candidature. La Regione si aspetta tempi rapidi per la decisione UE: nel giro di mesi potrebbe arrivare l’agognato riconoscimento europeo.
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