Il cambiamento e l’inatteso come opportunità da cogliere

Milano, 25 giu. (askanews) – La rivoluzione industriale e quella digitale dopo di essa hanno accelerato la velocità della storia in maniera impressionante. Le conquiste tecnologiche, ma anche i conflitti contemporanei e la crisi climatica globale hanno portano a modificare ulteriormente il grande scenario del mondo, che oggi spesso appare dominato da una grande incertezza. In questo contesto il cambiamento diventa un elemento chiave e proprio su questo tema hanno ragionato Jared Diamond, antropologo e studioso di fama mondiale già premio Pulitzer, e Giovanni Lo Storto, LargeLearning Advisor ed ex direttore generale dell’università Luiss. Insieme hanno pubblicato il libro “Tre lezioni sul cambiamento”, edito da Mondadori.
“Il cambiamento oggi – ha detto Lo Storto ad askanews – è una condizione che abbiamo riconosciuto come quasi stabile nella nostra vita, nel senso che siamo passati dal pensare che il mondo fosse stabile e governabile alla scoperta che siamo immersi in automatismi tecnologici e anche climatici che rischiano di sfuggirci di mano. Quindi il cambiamento oggi è una nuova consapevolezza di non approcciare all’incertezza con paura, ma piuttosto con l’urgenza di acquisire gli strumenti per poterla fronteggiare”.
Quello del clima è ovviamente uno degli aspetti centrali della riflessione dei due studiosi. “Anche sul tema del cambiamento climatico – ha aggiunto il professore – la lezione di Jared Diamond è fare emergere il dubbio come punto di partenza. Cioè lui non offre risposte rassicuranti o profezie facili, ma un metodo per orientarsi nell’incertezza e per imparare a farsi le domande giuste. Ancora una volta, prosperare per secoli non protegge dal collassare in pochi decenni. Su questo c’è un racconto meraviglioso di Dino Buzzati nella raccolta 60 racconti: ‘Eppure battono alla porta’. Bisogna riconoscere che quando si sente battere alla porta occorre incuriosirsi e capire che cosa si può trovare una volta che si apre”.
Il saggio si concentra anche sulle pandemie, sul fenomeno dei cosiddetti “cigni neri”, che cambiano completamente gli scenari e sul modo in cui la storia dell’umanità, che Diamond ha tratteggiato attraverso i fenomeni socioeconomici nel suo saggio più famoso, ci può insegnare sempre qualcosa anche per il futuro. Ma serve, anche qui, un cambio di prospettiva. “La nostra società – ha concluso Lo Storto – si presenta come culturalmente impreparata e spiazzata di fronte all’inatteso e deve cambiare postura, perché siamo proprio invece in un momento storico in cui il domani è più sfuggente che mai”.
E dalle incertezze, così come dall’imprevedibile, per Lo Storto e Diamond è oggi possibile, anzi necessario, cercare di ricavare delle opportunità.
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