Il progetto Agripact porta le competenze della Lombardia in Kenya

Portare competenze, tecnologie e modelli produttivi sostenibili per rafforzare le filiere agricole locali e creare nuove opportunità di lavoro. È l’obiettivo della missione istituzionale in Kenya del sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, al centro di una serie di incontri con istituzioni, agricoltori, cooperative e partner del progetto Agripact.
L’iniziativa punta a rendere più sostenibili, inclusive e resilienti le filiere lattiero-casearia e ortofrutticola nelle contee di Nakuru e Kilifi. Regione Lombardia parteciperà mettendo a disposizione competenze e attività di indirizzo per intervenire su alcune delle principali criticità del settore, dalla bassa produttività alle perdite post-raccolto, fino alla difficoltà di organizzazione dei produttori e di accesso ai mercati.
Il progetto, scrive Lombardia Notizie, ha un valore complessivo superiore ai 10,1 milioni di euro. Quasi 9 milioni arrivano dalla Cooperazione Italiana attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), mentre circa 1,2 milioni sono cofinanziati da Regione Lombardia e dagli altri partner.
“In Kenya – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – abbiamo trovato ascolto e voglia di lavorare insieme. Ora comincia la parte più importante: nei prossimi 42 mesi la Lombardia metterà a disposizione la propria esperienza per rispondere ai bisogni che agricoltori e cooperative ci hanno indicato. Nell’ambito del Piano Mattei, la Lombardia ha scelto di impegnarsi per rafforzare la cooperazione a livello territoriale sub-nazionale. Condividere la nostra esperienza con gli agricoltori e le cooperative del Kenya è un modo concreto per favorire lo sviluppo dei territori e creare opportunità di lavoro, offrendo così un’alternativa reale all’emigrazione. Il progetto Agripact va esattamente in questa direzione: costruire insieme competenze e opportunità, con forme innovative di sviluppo sostenibile.”
Il progetto è promosso da Regione Lombardia insieme a Ong e agenzie formative lombarde già attive in Kenya e all’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido). L’iniziativa ha ricevuto a luglio il via libera del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il supporto di Aics.
Uno degli obiettivi è rafforzare le capacità dei produttori locali e rendere più efficace il rapporto con i mercati. Durante la visita nella contea di Kilifi, Cattaneo ha incontrato una delegazione guidata dalla vicegovernatrice Flora Mbetsa Chibule e il governatore Gideon Maitha Mung’aro. Dai confronti con le autorità locali è emerso l’interesse per le attività previste da Agripact e la necessità di individuare interventi mirati sulle difficoltà incontrate dagli agricoltori.
Gli stessi temi sono stati affrontati negli incontri con le cooperative e durante le visite ad alcune aziende agricole. Tra le priorità indicate ci sono la valorizzazione delle produzioni locali, la ricerca di nuovi sbocchi commerciali, la riduzione delle perdite durante conservazione e raccolta e il rafforzamento dell’organizzazione dei produttori. Tra le realtà visitate anche Nuts&More, azienda di livello europeo che ospita Sweet Africa, partner del progetto.
La missione ha previsto inoltre incontri con esponenti del governo kenyano e con i rappresentanti italiani presenti nel Paese. Cattaneo ha incontrato l’ambasciatore d’Italia in Kenya Vincenzo Del Monaco, il team locale di Aics e il viceministro per le Cooperative Patrick Kilemi, oltre a esponenti del ministero dell’Agricoltura. Nel confronto con il team di economisti che affianca il presidente William Ruto nell’attuazione della Bottom-Up Economic Transformation Agenda (Beta), il sottosegretario ha illustrato il ruolo della Lombardia all’interno di Agripact, con particolare riferimento a formazione, competenze e trasferimento di know-how.
Il progetto si sviluppa nell’arco di quarantadue mesi e punta quindi a trasformare la cooperazione in un intervento concreto sulle filiere e sui territori, attraverso la condivisione di strumenti e competenze maturate dal sistema lombardo. L’obiettivo è sostenere la produttività agricola, favorire una maggiore capacità di accesso ai mercati e contribuire alla creazione di opportunità economiche e occupazionali locali.
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