Trump accoglie Xi da amico, ma il vertice serve soprattutto a comprare tempo

Donald Trump ha accolto Xi Jinping a Washington con una cerimonia fuori dagli schemi, andando personalmente a riceverlo alla base aerea di Andrews, nel Maryland, e preparando per lui onori da visita di Stato. Ma dietro la scenografia del vertice, che proseguirà per due giorni tra colloqui alla Casa Bianca, cena di Stato e incontri con alcuni dei principali protagonisti della tecnologia americana, il risultato più concreto per ora è una semplice proroga della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Washington e Pechino hanno concordato di prolungare fino al 10 gennaio l’intesa che avrebbe dovuto scadere a novembre. L’accordo mantiene sospesi alcuni dazi americani in cambio della continuità delle forniture cinesi di terre rare, indispensabili per automobili, semiconduttori, aerei e numerose altre industrie. «Ci darà più tempo per vedere cosa possiamo fare sul fronte economico», ha detto Bessent. I due Paesi stanno inoltre discutendo una possibile riduzione dei dazi su trenta miliardi di dollari di importazioni per parte e nuovi accordi sui servizi finanziari e sugli acquisti agricoli.
È un compromesso che compra tempo più che chiudere la contesa. La questione delle terre rare resta infatti uno dei principali strumenti di pressione di Pechino: le nuove restrizioni cinesi, che erano attese a novembre, avrebbero potuto estendersi a moltissimi prodotti e catene industriali internazionali. Secondo il New York Times, l’eventuale proroga delle restrizioni è una delle conseguenze più rilevanti della tregua, perché le terre rare sono utilizzate in centinaia di tecnologie, comprese quelle militari.
Sul tavolo c’è anche l’intelligenza artificiale, destinata a essere uno dei dossier strategici del vertice. Washington e Pechino stanno discutendo come gestire alcuni dei rischi più delicati della nuova tecnologia, dagli agenti IA non controllati all’uso dell’intelligenza artificiale per attacchi informatici e per lo sviluppo di armi biologiche. Bessent ha detto che la Cina sarebbe «molto desiderosa» di dialogare con gli Stati Uniti su questo terreno e ha auspicato un sistema che permetta ai due Paesi di confrontarsi anche sugli incidenti che oltrepassano i confini nazionali. Alla cena di Stato Trump ha invitato alcuni dei più importanti nomi dell’industria tecnologica americana, compresi dirigenti di OpenAI, Google e Nvidia.
Il tono del vertice, però, resta sorprendentemente conciliante. Xi ha parlato della necessità che Stati Uniti e Cina «si avvicinino», costruendo una relazione stabile basata sulla cooperazione, limitando la competizione e gestendo le divergenze. Trump, dal canto suo, negli ultimi giorni ha insistito molto più sui rapporti personali con il leader cinese che sulle accuse rivolte a Pechino. Il New York Times osserva che il presidente americano sembra aver progressivamente scelto di trattare Xi più come un «amico» che come un rivale geopolitico.
Il contrasto è evidente soprattutto perché le tensioni non sono scomparse. Washington accusa la Cina di aver sostenuto l’Iran con immagini satellitari e altri strumenti, mentre appena poche settimane fa Trump aveva accusato Pechino di interferenze nelle elezioni americane del 2020. Eppure il presidente ha scelto di circondare Xi di onori e di puntare sulla sua relazione personale. Un atteggiamento che alcuni analisti citati dal New York Times giudicano estremamente accomodante: il rischio è che la ricerca dell’intesa personale finisca per lasciare sullo sfondo gli interessi strategici americani.
Il vertice serve quindi soprattutto a evitare una nuova escalation e a guadagnare tempo. La tregua commerciale arriva fino a gennaio, mentre i dossier più difficili – terre rare, tecnologia, IA, sicurezza e rapporti con l’Iran – restano aperti. E il calendario rende il momento particolarmente delicato: Trump si avvicina alle elezioni di midterm del 3 novembre, mentre Xi guarda agli appuntamenti politici ed economici che attendono la Cina nelle prossime settimane. Il summit può produrre altri accordi, ma per ora la sostanza è soprattutto una pausa nella guerra commerciale.
L'articolo Trump accoglie Xi da amico, ma il vertice serve soprattutto a comprare tempo proviene da Linkiesta.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)