Juventus, occhio che ti soffiano Conte: rivelata la nobile decaduta che piace all’ex tecnico del Napoli
Chi a Torino sognava ancora un ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Juventus farebbe bene a guardare verso l’Inghilterra. L’allenatore salentino, senza squadra dopo l’addio al Napoli in estate, avrebbe fatto sapere ai dirigenti del Manchester United di essere pronto a prendere il posto di Michael Carrick, qualora il club decidesse di cambiare guida tecnica. Secondo quanto riportato dai media inglesi e in particolare da Talk sport, sono stati i suoi rappresentanti a chiarire ai vertici dei Red Devils la piena disponibilità dell’allenatore.
- United in crisi, Carrick a rischio
- Conte, un vincente in cerca di una nuova sfida
- La “nobile decaduta” che fa al caso suo
United in crisi, Carrick a rischio
La Premier League è iniziata da appena sei giornate, ma il Manchester United sta già vivendo il peggior avvio di campionato degli ultimi quarant’anni. Carrick, promosso a tecnico in pianta stabile in estate dopo un’ottima parentesi da traghettatore, ha raccolto una sola vittoria in sei partite. A rendere il quadro ancora più tragico è stata l’eliminazione dalla Carabao Cup per mano del Brighton, capace di ribaltare il risultato e vincere all’Old Trafford. Già al momento della conferma, alcuni osservatori avevano sollevato dubbi sull’esperienza limitata dell’ex centrocampista, ma il club aveva deciso comunque di puntare su di lui visti gli ottimi risultati ottenuti, su tutti il ritorno in Champions League. Ora la dirigenza si ritrova a fare i conti con una squadra che non riesce più a vincere.
Conte, un vincente in cerca di una nuova sfida
Il profilo dell’ex ct della Nazionale è quello di un allenatore che, pur restando raramente a lungo nello stesso club, sa come portare trofei. Nell’ultimo decennio ha vinto il campionato con Chelsea, Inter e Napoli. In azzurro ha conquistato lo Scudetto al primo tentativo, per poi chiudere la seconda stagione al secondo posto alle spalle dei nerazzurri prima della separazione. In Inghilterra conosce bene l’ambiente: con il Chelsea vinse la Premier al debutto battendo il City di Guardiola e l’anno successivo alzò la FA Cup, battendo in finale proprio il Manchester United. A completare il curriculum inglese c’è anche la breve esperienza alla guida del Tottenham, l’unica panchina tra le big che ha allenato dove non è riuscito a vincere un trofeo. Quell’esperienza disastrosa, nonostante i pochi demeriti dell’allenatore, è l’unico precedente nel quale Conte ha preso in mano una squadra a stagione in corso. Anche per lo United farebbe questo “sacrificio”.
La “nobile decaduta” che fa al caso suo
A rendere lo United una destinazione ideale sono le parole dello stesso Conte, che di recente ha spiegato a The Athletic quale tipo di progetto cerca: “Se vai in un club la cui storia parla da sé puoi onorare quella storia solo in un modo: avendo l’ambizione di riportare quel club ai fasti di un tempo, se non ci è già, e lottando per raggiungere quegli obiettivi. Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla brillare di nuovo. Club dove c’è pressione, dove, in fin dei conti, sai benissimo che non ci vai solo per partecipare, ma per competere”.
C’era chi pensava alla Juventus, ma il ritratto calza a pennello sul Manchester United, che non vince il campionato dall’addio di Sir Alex Ferguson nel 2013, non lottano per il titolo da tredici anni e non sono più nemmeno una presenza fissa in Champions League.
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