LaFerrari da record in Belgio: venduta per oltre 5 milioni
Una Ferrari economica non la vedremo probabilmente mai, ma LaFerrari del 2015 venduta a oltre 5 milioni di euro è andata persino al di là delle aspettative, stabilendo un record in un’asta belga. Nell’ambito dello Zoute Grand Prix, il raro pezzo di ingegneria italiana è passato di mano alla cifra di 5.181.250 euro nell’ultimo lotto in programma. Una volta dato il via alle offerte, si è capito presto che la valutazione iniziale di 4-5 milioni di euro avrebbe potuto essere superata: dai 2 milioni di partenza i partecipanti si sono prima spinti a 4 milioni e infine a 5,18 milioni, commissioni comprese. Il pubblico presente in sala ha potuto assistere anche alla vendita di altre vetture, tra cui due hypercar, considerate dirette rivali della Ferrari.
Una Ferrari particolarmente rara
La configurazione della LaFerrari ha contribuito alla follia collettiva. Verniciata in un ricercato Grigio Ferro Metallizzato, la carrozzeria rifugge dalla tradizionale tonalità rossa normalmente associata alle sportive di Maranello.
Stando alle informazioni diffuse prima della vendita, si tratterebbe inoltre di una delle cinque LaFerrari consegnate originariamente in Belgio. Dalla prima immatricolazione, l’auto avrebbe avuto un unico proprietario, niente affatto scontato per chi colleziona automobili del calibro, a maggior ragione perché la coupé di Maranello è stata costruita in appena 499 unità.
L’esemplare, identificato dal numero di telaio 208220, era stato consegnato nel febbraio 2015 attraverso la concessionaria Ferrari Monza di Sint-Martens-Latem e da allora ha percorso appena 13.069 km, neanche poi tanto per una vettura che ha ormai undici anni sulle spalle. La documentazione allegata alla vendita riporta gli interventi di manutenzione eseguiti presso la rete ufficiale Ferrari, compresi quelli più recenti effettuati a Bruxelles.
Nell’agosto 2026 è stata persino sostituita l’intera batteria ad alta tensione, dopo che alcuni controlli avevano rilevato una temperatura anomala in una delle celle. L’operazione, un intervento di un certo peso considerando la complessità del sistema ibrido, è stata autorizzata direttamente dalla Casa di Maranello nell’ambito della garanzia LaFerrari Power Warranty.
Per ritrovare le origini del modello facciamo un salto al 2013, anno in cui Ferrari stupì il mondo con la sua prima hypercar stradale ibrida. E che numeri: il V12 aspirato da 6,3 litri sviluppa da solo 800 CV, ai quali se ne aggiungono altri 163 grazie al motore elettrico del sistema HY-KERS per una potenza combinata di 963 CV, abbastanza da catapultare la vettura da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi.
All’epoca, per portarsene una in garage occorrevano circa 1,2 milioni di euro, quasi poco in confronto ai 5,18 milioni sborsati a Knokke-Heist. Certo, nel mercato delle auto da collezione contano parecchio anche le condizioni dell’esemplare, la sua storia e la configurazione scelta dal primo acquirente.
Asta da milioni di euro
LaFerrari era l’ultimo lotto della serata, ma non l’unica hypercar a ottenere un risultato importante. Broad Arrow aveva riunito tre modelli che gli appassionati chiamano spesso “Holy Trinity”: oltre alla Ferrari, figuravano una McLaren P1 e una Porsche 918 Spyder, entrambe del 2015. Per la “bambina” di Stoccarda, equipaggiata con il pacchetto Weissach, qualcuno ha messo sul piatto 3.212.500 euro. Meno della Ferrari, ma comunque abbastanza per assicurarsi uno dei pezzi più ambiti dell’asta.
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