Le primarie, a sinistra, sono ormai secondarie

15 Settembre 2026 - 18:55
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Le primarie, a sinistra, sono ormai secondarie

Giuseppe Conte M5S alla presentazione della rivista Rinascita in occasione di “Visionaria Urban Fest: Fight Inhumanity” IX edizione della manifestazione culturale del Villetta Social Lab. Roma, Mercoledì 09 Settembre 2026 (Foto Mauro Scrobogna / LaPresse) Giuseppe Conte (M5S) at the presentation of the magazine *Rinascita* on the occasion of “Visionaria Urban Fest: Fight Inhumanity”, the ninth edition of the Villetta Social Lab cultural event. Rome, Wenesday , September 09 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Campo lungo su Reggio Emilia, Festa Nazionale dell’Unità, domenica scorsa. Inquadratura sul palco dove la segretaria nazionale dei Giovani Democratici, Virginia Libero, conclude il suo intervento alzando il tono: «Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno ad un vero conflitto, alle armi andateci voi, perché noi organizzeremo i disertori, perché per noi parlare di patria significa ripudiare la guerra… Io ho speranza perché so che queste cose Elly Schlein le crede davvero». Virginia scende dal palco, Elly l’abbraccia a lungo.

Campo lungo su Marina di Pietrasanta, Festa del Fatto Quotidiano, sempre domenica scorsa. Ora l’inquadratura è su Giuseppe Conte, che risponde a una domanda di Peter Gomez sull’Ucraina: «Su questo tema è chiaro che dovremo preventivamente precisare qualche punto fermo. Perché non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandano a gogò armi a Kyjiv per un’escalation militare che ci sta portando al terzo conflitto mondiale giorno dopo giorno. Quindi questo lo chiariremo preventivamente. Non è possibile, lo dico molto chiaramente, che il Movimento 5 stelle sottoscriva un programma che continua in politica estera a fare quello che sta facendo Meloni».

Dal Campo lungo al Campo Largo. È ormai chiaro che il programma comune è bell’e fatto e non c’è nulla da decidere insieme sulla scelta fondamentale, la politica internazionale, come scrive oggi su Linkiesta Mario Lavia. Conte ha esposto con chiarezza la sua condizione non negoziabile: niente armi all’Ucraina per respingere i quotidiani massacri di civili provocati dai missili russi. Chiamiamola la clausola Putin. I giovani del Pd sono d’accordo, buona parte dei più maturi post-qualcosa anche.

I bravi riformisti del partito – Lorenzo Guerini, Giorgio Gori, Lia Quartapelle, Piero Fassino e pochi altri – chiuderanno un occhio. Oppure no, vedremo. I cosiddetti centristi, Matteo Renzi, Alessandro Onorato, li chiuderanno tutti e due e ne saranno ricompensati.
A cosa servono allora le primarie? Chiunque le vincerà, divenisse presidente del Consiglio, porterà l’Italia fuori dall’Europa che amiamo e che vorremmo più forte. Il centrosinistra ci porterà in un’altra Europa: quella della destra estrema, caso mai in Francia o Germania vincesse le sue, di elezioni.

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