Legge elettorale, Vannacci: “Il voto segreto? Un trucco per affossare le preferenze”
La questione su legge elettorale e voto segreto
Roberto Vannacci torna ad alzare la voce sulla legge elettorale e stavolta mette nel mirino direttamente Giorgia Meloni. Il leader di Futuro Nazionale, infatti, ha pubblicato sui social video del 2014 e del 2019 in cui la premier si dichiarava favorevole alle preferenze, chiedendo ora conto di quella promessa. Ma facciamo un passo indietro e partiamo dallo scorso febbraio, quando il centrodestra ha depositato in Parlamento la propria proposta di riforma elettorale, battezzata “Stabilicum”. Il testo prevedeva liste bloccate, senza la possibilità per gli elettori di esprimere voti di preferenza. Una scelta che ha immediatamente creato imbarazzo in Fratelli d’Italia: dopo il via libera al testo, travolto dalle polemiche, il partito ha annunciato che avrebbe presentato un emendamento per introdurre le preferenze.
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Una mossa che in molti hanno letto come strategica: svincolarsi dalle accuse di aver tradito le promesse, confidando nella contrarietà alle preferenze di gran parte dei deputati e senatori, anche tra le opposizioni. La riforma è ora in dirittura d’arrivo: la legge elettorale approderà in Aula venerdì 26 giugno, e il nodo delle preferenze non è stato sciolto. Futuro Nazionale è già andato all’attacco dopo la bocciatura in commissione di un emendamento presentato da Edoardo Ziello sull’ordine dei candidati nelle liste. “Meloni manda in cavalleria le preferenze – ha detto il Generale in un video – lei che si è sempre spesa per una legge che le contenesse, invece guida un’alleanza di centrodestra che nella realtà non le vuole. Perché non vuole ridare la sovranità al popolo ma vuole mantenere il potere nelle segreterie dei partiti”.
La tattica individuata da Vannacci sarebbe quella del voto segreto: “Hanno accantonato le preferenze in commissione e adesso quando arriveranno in Aula ci sarà un gruppo, tipo Noi Moderati o Azione, o la Lega, che chiederà il voto segreto. Così il Parlamento voterà contro le preferenze senza esporsi e far vedere al popolo chi effettivamente non vuole ridare la sovranità al popolo”. Da qui la sfida diretta alla premier: “Se veramente Meloni e Fratelli d’Italia vogliono le preferenze, chiami i capigruppo degli altri partiti della coalizione e proibisca loro di chiedere il voto segreto quando l’emendamento verrà discusso in Aula. Metteteci la faccia ogni tanto e fate vedere agli elettori chi di voi non vuole restituire la sovranità al popolo e la dignità al Parlamento”. Vannacci chiude ribadendo la posizione del suo movimento: “Futuro Nazionale è l’unico partito che sta combattendo per ridare sovranità al popolo”.
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