Libretto Famiglia, l'INPS apre agli eredi: ecco come richiedere rimborsi e regolarizzare le prestazioni

13 Luglio 2026 - 11:10
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lentepubblica.it

Cosa succede al Libretto Famiglia quando il titolare viene a mancare? Fino a poco tempo fa la gestione di queste situazioni era soggetta a una pesante burocrazia. Oggi, invece, l’INPS mette a disposizione degli eredi uno strumento digitale dedicato, integrato direttamente nel Portale delle Prestazioni di lavoro occasionali.


Con il messaggio n. 2320 del 9 luglio 2026, l’Istituto ha infatti annunciato il rilascio di una nuova sezione telematica pensata proprio per chi si trova a dover chiudere le pendenze legate al Libretto Famiglia di un familiare deceduto.

Si tratta dell’ultimo passaggio di un percorso di ammodernamento del portale, identificato come intervento “PES2025_DCE_MI.105_12”, volto a semplificare l’esperienza di chi utilizza le prestazioni occasionali, siano essi lavoratori, famiglie o, appunto, eredi chiamati a subentrare in pratiche rimaste sospese.

Che cos’è il Libretto Famiglia e a cosa serve

Il Libretto Famiglia è lo strumento con cui le famiglie possono retribuire in modo semplice e tracciato le prestazioni di lavoro occasionale, come piccoli lavori domestici, assistenza a bambini, anziani, persone malate o con disabilità, oppure lezioni private di sostegno scolastico. Funziona attraverso titoli di pagamento dal valore di 10 euro ciascuno, spendibili per coprire prestazioni che non superano l’ora di lavoro. Il meccanismo è pensato per tutelare entrambe le parti. Chi utilizza il servizio versa preventivamente le somme necessarie e sarà poi l’INPS, una volta ricevuta comunicazione della prestazione effettivamente svolta, a liquidare il compenso al lavoratore e a versare la relativa contribuzione previdenziale.

Il nodo del decesso del titolare: cosa cambia per gli eredi

La novità contenuta nel messaggio n. 2320/2026 dell’INPS riguarda i casi in cui l’utilizzatore del Libretto Famiglia muore, lasciando potenzialmente in sospeso due situazioni concrete. La prima riguarda le somme versate in anticipo e non ancora utilizzate per pagare prestazioni, ossia denaro che, senza un intervento, rimarrebbe bloccato nel sistema. La seconda riguarda invece le prestazioni lavorative già svolte prima del decesso, ma che il titolare non aveva fatto in tempo a registrare in piattaforma, con il rischio che il lavoratore resti senza compenso e senza la relativa copertura contributiva. Attraverso la nuova sezione del portale gli eredi possono chiedere il rimborso delle somme non spese e inserire retroattivamente le prestazioni non ancora comunicate, permettendo così all’INPS di liquidare quanto dovuto al lavoratore e di regolarizzare i contributi.

Le condizioni da rispettare

L’INPS non ha introdotto regole nuove per questa operatività, ma richiama integralmente quanto già stabilito con il messaggio n. 1908 del 17 maggio 2019. In sintesi, chi accede come erede deve documentare questa qualità e, nel caso dell’inserimento di prestazioni pregresse, deve dichiarare di non essere a conoscenza dell’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata tra il titolare defunto e il lavoratore coinvolto. Inoltre, le somme rimborsabili devono derivare da versamenti effettivi del titolare, senza che si tratti di bonus erogati dalla Pubblica Amministrazione e l’erede non può in alcun caso inserire prestazioni lavorative rese a proprio favore, né indicare periodi di lavoro con data di inizio o fine successiva al decesso.

Come registrarsi e accedere al servizio

L’accesso avviene tramite il sito istituzionale www.inps.it, autenticandosi con identità digitale SPID (almeno di livello 2), CIE di livello 3, CNS oppure eIDAS. Una volta effettuato il login, basta cercare nel motore di ricerca interno la dicitura “Prestazioni di lavoro occasionale: Libretto famiglia” e, all’interno dell’area tematica, selezionare il profilo “Erede – Libretto Famiglia” per completare la registrazione. Da qui si apre l’accesso a una sezione riepilogativa, “Tutte le attività dedicate a te”, che permette di consultare il dettaglio delle prestazioni, il prospetto annuale dei compensi e lo storico delle operazioni già effettuate in qualità di erede.

Nella sottosezione “Documenti” è disponibile anche il manuale utente aggiornato, utile per orientarsi tra le pagine rinnovate del portale. Prima di operare nella sezione dedicata al Libretto Famiglia è opportuno verificare che indirizzo di residenza e contatti telematici risultino aggiornati, per evitare problemi nella gestione delle pratiche. Come indicato dall’INPS nel messaggio n. 2701 del 23 luglio 2024, i dati anagrafici e i recapiti possono essere modificati esclusivamente tramite l’area riservata “MyINPS.

Il testo del messaggio INPS

Qui il documento completo.

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