Lidar a colori nativi: la tecnologia Ouster cambia la vista dei robot
La percezione visiva dello spazio circostante nei robot e nelle soluzioni industriali è molto diversa dalla nostra, ma la tech company statunitense Ouster ha presentato la nuova famiglia di sensori digitali lidar denominata Rev8, introducendo sul mercato quello che viene definito il primo sistema lidar a colori nativi.
Questa tecnologia permette ai macchinari di avere per la prima volta una visione incredibilmente vicina a quella umana, unendo le informazioni geometriche tridimensionali al contesto visivo dei colori senza dover ricorrere a filtri software successivi.
L'architettura è denominata L4 Ouster Silicon ed è diversa dalle precedenti per più motivi. Nei sistemi tradizionali, per ottenere una mappatura cromatica è necessario montare una telecamera separata sopra l unità lidar, per poi unire i dati attraverso complessi algoritmi di calcolo, mentre i sensori Rev8 catturano il colore nello stesso istante in cui registrano il punto nello spazio. Questo approccio a sensore singolo elimina i ritardi nell'elaborazione dei dati e cancella la necessità di calibrare costantemente hardware differenti.
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