L’INTERVISTA | Mario Borghese: “La legge sulla sanità per gli italiani all’estero è inaccettabile” [FOTO]

17 Luglio 2026 - 14:20
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L’INTERVISTA | Mario Borghese: “La legge sulla sanità per gli italiani all’estero è inaccettabile” [FOTO]

Senatore Margio Borghese, Vicepresidente MAIE: la cosiddetta legge Di Giuseppe sulla sanità per gli iscritti all’AIRE ha suscitato un ampio dibattito tra le comunità italiane nel mondo. Qual è il suo giudizio politico su questa normativa? Ritiene che siano ancora necessari correttivi per tutelare i connazionali residenti all’estero?

Il mio giudizio è del tutto negativo. Già in passato avevo presentato una mia proposta di legge che prevedeva l’assistenza sanitaria gratuita in Italia esclusivamente per i pensionati italiani iscritti all’AIRE, così come avviene per i cittadini italiani residenti in patria.

Ritengo invece del tutto inaccettabile prevedere il pagamento di un contributo volontario di 2.000 euro all’anno per poter accedere all’assistenza sanitaria. Una misura di questo tipo non risponde alle reali esigenze dei nostri connazionali residenti all’estero e rischia di creare un’ingiustificata disparità di trattamento.

ITALIANI ALL'ESTERO | Sen. Mario Borghese, vicepresidente MAIE (foto: ItaliaChiamaItalia.it)
ITALIANI ALL’ESTERO | Sen. Mario Borghese, vicepresidente MAIE (foto: ItaliaChiamaItalia.it)

Siamo ormai ben oltre il giro di boa di questa legislatura. Quali sono i provvedimenti, le battaglie e le iniziative parlamentari sulle quali si è concentrato maggiormente nell’ultimo anno? E di quali risultati va più orgoglioso?

Sono numerosi i provvedimenti a favore degli italiani all’estero che il MAIE è riuscito a trasformare in atti formali in Parlamento. Tra questi desidero ricordare, in particolare:

  • l’abolizione del contributo di 250 euro previsto dalla Legge di Bilancio 2026 per l’acquisto della cittadinanza da parte dei figli minorenni: un risultato di grande importanza;
  • l’ampliamento dei termini per la dichiarazione finalizzata all’acquisto della cittadinanza da parte dei nuovi nati. I genitori avranno ora a disposizione un congruo periodo di tre anni e potranno seguire una procedura più semplice e meno burocratica;
  • la norma contenuta nel decreto Milleproroghe che ha sospeso, per gli iscritti all’AIRE, l’obbligo di utilizzare lo SPID per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione;
  • la proroga, fino al 2027, della possibilità per i genitori di richiedere la concessione della cittadinanza ai figli minorenni per i quali non era stata presentata domanda in precedenza. Anche per questo adempimento è stato abolito il contributo di 250 euro.

Questi risultati rappresentano passi concreti verso una maggiore tutela dei diritti degli italiani residenti all’estero e una significativa semplificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Da sinistra, nella foto: l'On. Franco Tirelli, il presidente MAIE Ricardo Merlo, il Sen. Mario Borghese
Da sinistra, nella foto: l’On. Franco Tirelli, il presidente MAIE Ricardo Merlo, il Sen. Mario Borghese

Se dovesse indicare alcune priorità assolute per migliorare la vita degli italiani residenti all’estero, quali sceglierebbe oggi? Dove ritiene che il Parlamento debba intervenire con maggiore urgenza?

Certamente è necessario proseguire nel processo di semplificazione delle procedure burocratiche, che ancora oggi rappresentano un ostacolo per gli italiani che vivono all’estero.

Parallelamente, occorre lavorare per giungere a una riforma organica e più compiuta della legge sulla cittadinanza, capace di rispondere alle esigenze delle nostre comunità nel mondo. Si tratta di un impegno che il MAIE porterà avanti con determinazione, considerandolo un punto irrinunciabile in questa legislatura e in quelle future.

REGIONALI CALABRIA | Il governatore Roberto Occhiuto, il Coordinatore di Noi Moderati Calabria Pino Galati, il Senatore MAIE Mario Borghese e il Coordinatore MAIE America Antonio Iachini
REGIONALI CALABRIA | Il governatore Roberto Occhiuto, il Coordinatore di Noi Moderati Calabria Pino Galati, il Senatore MAIE Mario Borghese e il Coordinatore MAIE America Antonio Iachini

Uno dei temi più ricorrenti nelle segnalazioni dei connazionali riguarda i servizi consolari. Lei stesso ha denunciato più volte le criticità del sistema Prenot@mi, che continua a creare difficoltà nell’ottenere appuntamenti e, in molti casi, presenta malfunzionamenti tecnici. Negli ultimi mesi ci sono stati passi avanti concreti oppure la situazione resta ancora insoddisfacente?

L’impegno del MAIE nei confronti dell’attività e dell’efficienza della rete consolare è costante. È certamente necessario modernizzare i consolati e dotarli di risorse e strumenti adeguati, che oggi risultano ancora insufficienti.

Conosco perfettamente le criticità delle piattaforme Prenot@mi e Fast It e, su questo tema, ho presentato più volte interrogazioni al Governo.

Negli ultimi mesi si sono registrati alcuni miglioramenti, sia nel sistema di prenotazione degli appuntamenti sia nel funzionamento di Fast It, entrambe piattaforme gestite dalla Farnesina. Si tratta di segnali positivi, anche se la situazione non può ancora dirsi pienamente soddisfacente.

Desidero inoltre sottolineare l’importante ruolo svolto dal CGIE, che ha promosso un apposito portale attraverso il quale i cittadini possono segnalare i disservizi riscontrati sulle piattaforme. Questo strumento consente di raccogliere le criticità e di contribuire concretamente al miglioramento del servizio.

Il problema, quindi, non è ancora del tutto risolto, ma auspico che si continui su questa strada, investendo maggiormente nella digitalizzazione, nel potenziamento del personale consolare e nella semplificazione delle procedure, così da offrire servizi sempre più efficienti ai nostri connazionali all’estero.

Lei è costantemente in contatto con le comunità italiane all’estero. Quali sono oggi le richieste che riceve più frequentemente? È cambiata negli ultimi anni la percezione che gli italiani nel mondo hanno delle istituzioni italiane?

Le richieste che ricevo più frequentemente riguardano il miglioramento dei servizi offerti dallo Stato italiano, un tema che continua a rappresentare una questione centrale per le nostre comunità all’estero. I cittadini chiedono servizi consolari più efficienti, procedure amministrative più semplici e tempi di risposta più rapidi.

Più in generale, emerge l’esigenza di una presenza più capillare e concreta delle istituzioni italiane nel mondo, affinché tutti i connazionali possano sentirsi realmente ascoltati e trovare un punto di riferimento efficace nei rapporti con lo Stato.

Sen. Mario Borghese, MAIE
Sen. Mario Borghese, MAIE

Guardando ai prossimi mesi, quali sono gli obiettivi che il MAIE intende portare avanti in Parlamento?

Nei prossimi mesi il MAIE continuerà a lavorare con determinazione per rafforzare la tutela dei diritti degli italiani all’estero, promuovendo interventi di semplificazione amministrativa, il potenziamento della rete consolare e una riforma della legge sulla cittadinanza più equa e moderna. Si tratta di obiettivi che consideriamo prioritari e che auspichiamo possano essere portati a compimento entro la fine della legislatura.

Una curiosità, per concludere. Lei ha avuto l’opportunità di vivere entrambe le esperienze parlamentari, prima alla Camera dei Deputati e oggi al Senato. Dal punto di vista del lavoro quotidiano, delle dinamiche politiche e dei rapporti tra i parlamentari, si respira un’atmosfera diversa nei due Palazzi oppure, alla fine, ciò che conta è sempre il lavoro da svolgere e cambia poco?

Com’è noto, in Italia vige un sistema bicamerale nel quale Camera dei Deputati e Senato della Repubblica esercitano, nella sostanza, le medesime funzioni legislative.

Aver avuto l’opportunità di svolgere il mandato parlamentare in entrambi i rami del Parlamento mi ha consentito di comprendere più a fondo le rispettive dinamiche, i meccanismi istituzionali e le diverse modalità di lavoro. Pur con alcune differenze organizzative e nei rapporti tra i parlamentari, ciò che conta davvero è l’impegno quotidiano al servizio dei cittadini.

Per me è stato, e continua a essere, un grande onore rappresentare in Parlamento la comunità degli italiani all’estero, cercando ogni giorno di dare voce alle loro esigenze e di tutelarne i diritti.

@rickyfilosa

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