Neutra o a tutto colore, corta o lunga, si abbina davvero con tutto e non è mai fuori posto

09 Ottobre 2026 - 11:20
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Neutra o a tutto colore, corta o lunga, si abbina davvero con tutto e non è mai fuori posto

C’è un pezzo del guardaroba femminile che mette davvero d’accordo tutte perché è capace di adattarsi a qualsiasi stile e non conosce abbinamenti sbagliati. Stiamo parlando della giacca bouclé. Di tweed, di maglia o di altri materiali, ha la capacità di risolvere ogni look elevandolo e aggiungendo un tocco di fascino per il suo stile classico e contemporaneo al tempo stesso.

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È quindi facile da capire quanto un capo del genere non possa davvero mancare nell’armadio. Dell’autunno ma anche di tutte le altre stagioni. Perché oltre alla versatilità, questa giacca si presenta come trasversale, da sfoggiare tutto l’anno. E non stupisce che anche il pubblico maschile abbia cominciato a indossarla.

Giacca bouclé: dalle origini a oggi

La parola bouclé in francese vuol dire “arricciato” e, in questo caso, sta a indicare degli anelli simili ad anelli o a riccioli che vengono tirati sapientemente fuori dal tessuto di lana per creare una superficie movimentata e più soffice al tatto. La giacca bouclé più celebre è quella introdotta da Coco Chanel nel 1954 come parte fondamentale del suo celebre tailleur di tweed. Tanto che ormai si definisce questo tipo di tessuto con il cognome della creatrice di moda francese.

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Un ritratto di Gabrielle Chanel nel suo appartamento parigino con uno dei suoi celebri tailleur in tweed (foto Getty).

Questa giacca era corta, ma fatta cadere alla perfezione con grazie al segreto di una piccola catenella di metallo cucita sull’orlo interno. Poi eliminava il colletto, aveva delle tasche applicate ed era chiusa da bottoni. Il risultato era un pezzo pratico ed elegante da indossare ogni giorno, in occasioni anche molto diverse tra loro.

Questa giacca continua a essere reinterpretata sulla passerella di Chanel stagione dopo stagione, senza mai perdere il suo smalto. Ed è diventata talmente amata e celebrata che viene realizzata anche da altre maison. Da Balmain a Carolina Herrera, fino ad arrivare a brand come Luisa Spagnoli, Elisabetta Franchi o Zara. In una versione molto vicina all’originale o in variazioni sul tema più fantasiose. La texture bouclé è infatti facile da amare per il suo tocco morbido e per l’allure sofisticata. Ma anche perché viene declinata in colori e lunghezze diverse.

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Una delle giacche bouclé più amate e facili da abbinare è quella multicolor, mélange o a motivi check (foto Spotlight Launchmetrics).

Corta o lunga, neutra o colorata: i modelli su cui puntare

Quale modello scegliere? Le proposte sono tantissime e anche molto diverse tra loro. Non ci sono quindi grandi regole da seguire. Tra le versioni più classiche a fare la differenza sono soprattutto i colori e alcuni dettagli come i bottoni o la rifinitura dei bordi. Quando si tratta di tinte unite, una giacca bouclé bianca, rosa o nera sembra essere la scelta più sicura. Perché erano anche le sfumature preferite da Madame Chanel. Ma quella che ultimamente sembra riscuotere maggior successo è la versione mélange, che mischia più sfumature insieme così da creare una palette unica e ancora più versatile. Poi si tratta di scegliere se optare per bottoni gioiello o più semplici. Così come per orli lineari, tagliati a vivo o con una decorazione bouclé ancora più in evidenza.

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Jeans e T-shirt sono l’abbinamento perfetto per la giacca bouclé monocromatica dalla sfumatura neutra e dal profilo sfrangiato (foto Spotlight Launchmetrics).

Un altro punto fondamentale da considerare quando si sceglie una giacca bouclé è quello della lunghezza. In genere si preferisce la variante corta, come l’aveva disegnata Gabrielle Chanel. Di sicuro, insieme a quella midi, la più facile da abbinare a capi quotidiani come jeans, pantaloni con le pinces e gonne di ogni tipo.

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Corta, senza colletto e in bianco e nero, è un vero passepartout per la stagione autunnale (foto Spotlight Launchmetrics),

Non bisogna però sottovalutare neanche la giacca bouclé lunga, che assomiglia quasi a un soprabito e che può venire persino stratificata, nella stagione più fredda sotto cappotti, giacconi e pellicce. Come per quella corta, gli abbinamenti sono facili con il più il vantaggio di stare benissimo anche sopra gli abiti da sera.

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La versione lunga, come questa firmata Zara diventa quasi un cappotto leggero da abbinare ai capi di ogni giorno (foto Courtesy of Press Office).

Ma non esistono limiti alla fantasia. Oggi i designer più prestigiosi reinterpretano questo grande classico con fogge, tessuti e colori diversi, sperimentando nuove proporzioni, combinazioni cromatiche e materiali insoliti. Lo hanno fatto, per esempio, sulle passerelle autunno inverno 2026/27 marchi come Dior, Alberta Ferretti, Marco Rambaldi, Emilia Wickstead.

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Texture bouclé per la giacca a collo alto sulla passerella autunno inverno 2026/27 di Alberta Ferretti (foto Spotlight Launchmetrics).

Nella gallery in alto, una carrellata di capispalla bouclé avvistati alle sfilate autunno inverno 2026/27 o nello street style da cui prendere ispirazione per nuovi abbinamenti moda.

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