Offshore: la Francia ha investito 500 milioni, la Spagna 212. E l’Italia? I 78 milioni per Augusta e Taranto sono stati dimezzati

15 Ottobre 2026 - 15:20
0
Offshore: la Francia ha investito 500 milioni, la Spagna 212. E l’Italia? I 78 milioni per Augusta e Taranto sono stati dimezzati

Sull’eolico offshore la Francia ha investito 500 milioni, la Spagna 212. E l’Italia? I 78 milioni di investimenti originariamente destinati ai porti di Augusta e Taranto ora sono stati dimezzati. L’impietoso paragone è emerso nel corso della tre giorni di Offshore Wind Revolution, l’evento di riferimento per lo sviluppo dell’eolico offshore nel Mediterraneo organizzato da Magellan Circle e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Taranto. Questa terza edizione, la prima a Taranto, si è confermata come un fondamentale momento di confronto e networking per l’intera filiera industriale, portuale e istituzionale: 250 partecipanti, 28 partner & sponsor, 41 speaker, 2 missioni internazionali (Regione Occitanie e Paesi Bassi), 3 working group tematici, un workshop sulla comunicazione del settore e 7 sessioni di conferenza. Ma è stata anche l’occasione per guardare a quel che si muove nel nostro Paese e quel che succedere nel resto d’Europa. E, soprattutto, è stata l’occasione per evidenziare i rischi che corre l’Italia se non si muove in quest’ambito col giusto ritmo.

La questione è emersa in tutta evidenza all’apertura della main conference, nella quale il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha ribadito l’impegno del governo sullo sviluppo dell'eolico offshore dichiarando di voler costruire una filiera industriale per il Mediterraneo. Però, viene fatto notare dagli esperti del settore, la revisione del decreto Fer2, necessario per dare il via alle aste, slitta ancora a fine 2026, e per questo tra gli operatori resta la preoccupazione di perdere un treno importante anche alla luce di ciò che sta succedendo negli altri Paesi. Ed ecco appunto le cifre a cui si accennava sopra: la Francia ha iniziato con tre progetti pilota testando sul territorio l'impatto positivo degli impianti e ha fatto così partire la filiera. Il governo francese ha investito 500 milioni, la Spagna ne ha messi sul piatto 212 e pur partendo un anno in ritardo rispetto all'Italia, nel dicembre 2026 partirà la prima asta. In Italia gli investimenti sui porti di Augusta e Taranto, scelti come hub dell’eolico offshore, 78 milioni, sono stati dimezzati nel 2026.

L’importanza strategica e le ricadute economiche del settore per Taranto sono state evidenziate dai dati presentati da Patrick Walison (Haskoning), che ha illustrato l’impatto potenziale dello sviluppo dell'offshore wind sul territorio: i benefici vanno oltre la costruzione delle infrastrutture: la partecipazione alla filiera offshore wind può generare un impatto stimato di circa 3.037 dipendenti a tempo pieno e 215 milioni di euro di Pil all’anno, oltre a un'occupazione ricorrente nelle attività di esercizio e manutenzione per circa 25 anni.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Giovanni Gugliotti, guarda a ciò che di positivo è emerso: «Si è conclusa con grande successo la terza edizione di Offshore Wind Revolution, la prima ospitata a Taranto: tre giornate che hanno confermato la capacità della nostra città e del nostro porto di essere un punto di riferimento internazionale per l’eolico offshore nel Mediterraneo. L’evento ha messo in rete istituzioni, imprese, porti, ricerca e territori, dimostrando che la sfida della transizione energetica può trasformarsi in un’occasione concreta di sviluppo industriale, occupazione e innovazione per Taranto e per tutto il Mezzogiorno. Il Porto di Taranto è pronto a svolgere un ruolo centrale in questa filiera, come piattaforma per l’assemblaggio, la logistica, la manutenzione e i servizi energetici. Per trasformare questa opportunità in risultati, però, servono certezze, risorse adeguate e tempi certi: l’hub eolico tarantino non può più attendere. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio continuerà a lavorare, insieme a Governo, Regione Puglia, Comune di Taranto e tutti i partner del settore, affinché la rivoluzione del vento abbia davvero il suo cuore a Taranto».

Il fatto è che oggi i porti hanno un ruolo a 360 gradi e che possono giocare un ruolo importante nella sfida della transizione: assemblaggio, manutenzione e logistica oltre a essere hub energetici a tutti gli effetti, come ha dimostrato l’esperienza di Eemshaven nei Paesi Bassi raccontata da Erik Bertholet (Groningen Seaports): 24 progetti di eolico offshore terminati e 2 in corso, 1.577 turbine eoliche collegate e una capacità installata di 11,9 GW.

Nelle conferenze si è discusso del ruolo chiave di Taranto e del Mezzogiorno, della necessità di raccordo istituzionale tra Mit e Mase, ma si sono anche confrontate le dinamiche di mercato del Nord e Sud Europa, le strategie di attrazione dei finanziamenti, con le possibilità di supporto della Banca Europea per gli Investimenti. L'esperienza della Regione Occitanie (Francia) con il distretto Wind'Occ ha dimostrato come la pianificazione industriale di lungo periodo sia una visione vincente.

Oggi la tecnologia è matura e chi propone un progetto per il finanziamento deve saper dire chiaramente come funzionerà, chi si assumerà il rischio e quali impatti avrà.

Gli operatori dell’eolico offshore hanno anche fatto autocritica: sono necessari nuovi paradigmi di comunicazione per raccontare i progetti al territorio: occorre superare i tecnicismi e dei dati di potenza, ma passare all'ascolto, a un tipo di narrazione che trasmetta passione, emozioni, ma anche essere trasparenti sugli impatti degli impianti. Non è un caso che proprio a Offshore Wind Revolution si sia svolto un primo meeting tra alcuni porti del Mediterraneo che hanno l’obiettivo di confrontarsi su queste tematiche e fare rete per supportare lo sviluppo del settore anche nell’Europa del Sud.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User