Pedoni, la stretta del nuovo Codice: stop prima di attraversare e giubbotto di notte
Cambia la prospettiva sulle strade italiane. La <strong>riforma </strong>del<strong> Codice della Strada</strong> in cantiere mette sotto la lente i pedoni. E non si limita a ricopiare il<strong> vecchio articolo 190</strong>, ma prova a calare la legge nella realtà di tutti i giorni, chiedendo a chi cammina di fare la sua parte. Perché se è vero che chi va a piedi resta l'anello più debole della catena, l'obiettivo dichiarato di <strong>Palazzo Chigi</strong> resta uno solo. Abbattere il numero degli incidenti, anziché limitarsi ad assegnare torti o ragioni a tragedia avvenuta.<h2>Sguardi d'intesa sulle strisce e niente scarti improvvisi</h2><img class="alignnone size-full wp-image-291292" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/10/urban-landscape-tokyo-city-with-pedestrian-crossing.jpg" alt="" width="1200" height="731" />La novità che inciderà di più sulle abitudini quotidiane riguarda il momento di attraversare. Prima di mettere un piede sulla carreggiata, il <strong>pedone avrà</strong> l'<strong>obbligo di fermarsi</strong>. Bisognerà incrociare lo sguardo dell'automobilista, accertarsi di essere stati visti e verificare che il veicolo stia effettivamente frenando per cedere il passo.Una volta sulle strisce, poi, vietato improvvisare. Niente cambi improvvisi di traiettoria, scarti di lato o movimenti bruschi che possano spiazzare chi è al volante.Accanto a queste nuove regole restano saldi i <strong>capisaldi </strong>del <strong><a href="https://www.hdmotori.it/focus/mercato/normative/nuovo-codice-strada-novita/">Codice</a> attuale</strong>. Ovvero l'obbligo di usare le strisce se sono entro i cento metri, il dovere di dare la precedenza alle auto se si attraversa fuori dagli spazi dedicati, il divieto di tagliare in diagonale piazze e incroci e quello, gettonatissimo ma pericoloso, di passare davanti ai bus o ai tram fermi alla fermata.<h2>Bretelle luminose fuori città e la fisica dei ponti</h2><img class="alignnone size-full wp-image-291293" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/10/pedoni-nuovo-codice-scaled.jpeg" alt="" width="1200" height="670" />E anche sul fronte della <a href="https://www.hdmotori.it/las-vegas-semafori-ai-pedoni/"><strong>sicurezza notturna</strong></a> arriva un cambio di passo deciso. Quando si cammina lungo le<strong> strade extraurbane al buio</strong>, senza l'aiuto dei lampioni, diventerà obbligatorio farsi notare. Serviranno il <strong>giubbotto</strong> o le bretelle rifrangenti ad alta visibilità. In alternativa ci si dovrà dotare di <strong>una luce arancione</strong> a proiezione orizzontale a 360 gradi o di un altro strumento di illuminazione idoneo.Infine, il testo rispolvera un dettaglio di prudenza che pochi conoscono (io ad esempio) ma che a quanto pare appartiene da sempre alla fisica delle infrastrutture. Ovvero, il divieto per i gruppi di pedoni in marcia di <strong>marciare a passo cadenzato </strong>quando<strong> attraversano un ponte</strong>.Il motivo a quanto si apprende non è una stranezza burocratica, ma <strong>un principio scientifico</strong> legato alla risonanza meccanica. Se il ritmo dei passi coincide con la frequenza di oscillazione della struttura, le vibrazioni rischiano di amplificarsi a dismisura fino a causare cedimenti o danni strutturali.Regole rigide per chi cammina, dunque, ma che non sollevano chi guida dalle sue responsabilità. La massima cautela resta un dovere assoluto per chiunque si trovi al volante in presenza di pedoni.
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