Reti elettriche, Irena e le utility globali unite contro la crisi della supply chain

Prende il via una nuova e cruciale iniziativa globale in seno alla “Utilities for net zero alliance” (Uneza), la coalizione globale di oltre 20 grandi aziende elettriche e di servizi nata durante la conferenza sul clima Cop28. Come ha annunciato l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena), le aziende di servizi pubblici globali e i principali produttori di apparecchiature del settore energetico si sono uniti per definire una serie di misure volte a garantire che le catene di approvvigionamento della rete elettrica globale possano tenere il passo con la domanda in forte aumento. In una dichiarazione congiunta, i leader del settore si impegneranno ad armonizzare gli standard frammentati relativi alle apparecchiature, offrendo al contempo una maggiore visibilità sulla domanda. La dichiarazione arriva durante la London Climate Action Week, in cui viene ribadita la necessità di accelerare l’elettrificazione delle economie globali.
I membri della coalizione globale Uneza avranno bisogno di quasi 90.000 chilometri di cavi di trasmissione entro il 2030 – una lunghezza sufficiente a fare più di due volte il giro della Terra – e di oltre 270 trasformatori ad alta tensione nello stesso periodo. Entrambe le cifre superano di gran lunga l’attuale capacità produttiva. I tempi di attesa per i soli trasformatori possono ora superare i tre anni.
L’obiettivo primario dell’accordo è superare i colli di bottiglia e la carenza di materie prime, fattori che oggi rappresentano il principale ostacolo strutturale alla transizione energetica, rallentando la messa in posa delle infrastrutture e facendone lievitare i costi complessivi in un momento di forte accelerazione dell’elettrificazione.
L’era dell’elettricità e la transizione verso l’energia pulita stanno infatti sì accelerando la crescita delle infrastrutture di trasmissione a un ritmo senza precedenti, ma questo sta avvenendo di fatto creando sfide per le catene di approvvigionamento. Affrontare le strozzature produttive e i vincoli legati alle materie prime sarà fondamentale per il ritmo e i costi dell’espansione della rete ed è un’area di interesse chiave per l’Uneza, un organismo industriale leader a livello globale guidato congiuntamente dalla società di servizi pubblici britannica Sse e dalla Taqa con sede ad Abu Dhabi, che opera in collaborazione con la Global clean power alliance (Gcpa), fondata e guidata dal governo del Regno Unito. L’Uneza opera sotto la guida dell’Irena e dei Climate change high-level champions delle Nazioni Unite, garantendo un approccio mirato e strategico per il raggiungimento di un futuro energetico sostenibile.
Per sbloccare la situazione, i leader del settore hanno stabilito una vera e propria tabella di marcia basata su una serie di azioni prioritarie da implementare con urgenza. In primo luogo, le aziende si impegnano a pubblicare annualmente le proprie previsioni di domanda per dare visibilità a lungo termine ai fornitori, permettendo loro di pianificare gli investimenti industriali in sicurezza. Parallelamente, si lavorerà all’armonizzazione degli standard tecnici delle apparecchiature a livello internazionale, riducendo la frammentazione del mercato. Verranno inoltre esplorati modelli di acquisto congiunti per massimizzare il potere contrattuale e contratti standardizzati per lo sviluppo delle reti, affiancati da programmi di innovazione condivisi tra utility e produttori.
Il direttore generale di Irena, Francesco La Camera, ha commentato l’iniziativa sottolineando un cambio di paradigma epocale messo in atto: «Abbiamo trascorso l’ultimo decennio dimostrando che le energie rinnovabili possono essere implementate su larga scala. Questo punto è ormai assodato. La sfida ora è garantire che le reti elettriche e le catene di approvvigionamento stiano al passo per fornire energia pulita in modo affidabile alle famiglie, alle industrie e alle comunità. Poiché l’elettrificazione assumerà un ruolo centrale nella prossima fase della transizione – con l’Irena che chiede un obiettivo globale di elettrificazione del 35% entro il 2035 – sarà essenziale disporre di catene di approvvigionamento resilienti. Iniziative come la Utilities for net zero alliance e la Global clean power alliance dimostrano il valore della collaborazione tra governi, aziende di servizi pubblici e industria per accelerare i progressi, rafforzando al contempo la sicurezza energetica e la resilienza del sistema».
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