Rottamazione Quinquies, Terrile: “Entro giugno l’adesione del Comune di Genova”

Genova. In attesa che si concretizzi la conversione in legge del decreto fiscale con l’emendamento legato alla rottamazione Quinquies il centrodestra è in pressing sulla giunta Salis affinché aderisca alla possibilità concessa ora anche agli enti locali. L’assessore al Bilancio Alessandro Terrile assicura: “Non appena ci sarà l’approvazione definitiva potremmo predisporre la delibera, verosimilmente entro la prima settimana di giugno, poi il passaggio con il voto in consiglio comunale e quindi l’iter sarà concluso entro il mese di giugno. Nella delibera saranno inserite tutte le cartelle, quelle legate alla contravvenzione del codice della strada, quelle su Imu, Tari, Tosap o al pagamento dei servizi comunali come quelli di ristorazione e mense”.
In sede di conversione in Legge del DL Fiscale (DL 38/2026) è stato introdotto un emendamento che estende la rottamazione Quinquies anche ai tributi e alle entrate patrimoniali amministrate dagli enti locali.
Non è automatica l’applicazione della norma: i singoli enti devono adottare una specifica delibera del consiglio comunale entro il 30 giugno 2026, da pubblicare sul proprio sito internet e comunicarla all’Agenzia delle Entrate Riscossione con modalità che saranno rese note entro il prossimo 15 giugno. Le delibere degli enti dovranno poi essere comunicate e trasmesse al Mep entro il 30 settembre 2026.
Al momento, sulla base della Legge di Bilancio 2026, i Comuni hanno già la possibilità di procedere con una propria rottamazione, occupandosene però da sé. Le difficoltà operative incontrate hanno decretato lo scarso successo della misura e da più fronti è arrivata la richiesta di coinvolgere l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Dopo la mozione presentata lo scorso marzo, oggi i gruppi consiliari di Lega e Fratelli d’Italia sottoscrivono anche un nuovo ordine del giorno straordinario sul tema: “La Legge di Bilancio ci offre uno strumento straordinario che Genova non può permettersi di ignorare», dichiarano i rappresentanti dei gruppi consiliari di Lega e Fratelli d’Italia. «In un contesto economico ancora complesso per molte famiglie e imprese del nostro territorio, la Rottamazione Quinquies rappresenta una mano tesa a chi vuole mettersi in regola, ma si trova schiacciato dal peso di sanzioni e interessi accumulati nel tempo. L’obiettivo è quindi duplice: agevolare i cittadini in difficoltà economica e, al contempo, dare un impulso positivo alle casse comunali”.
“Palazzo Tursi ha a bilancio numerosi crediti pendenti che rischiano di rimanere virtuali, senza mai trasformarsi in incassi effettivi. Con questa misura non solo andiamo incontro ai contribuenti, ma permettiamo al Comune di recuperare liquidità preziosa da reinvestire subito in servizi per la città, dalla sicurezza alle manutenzioni. Ci auguriamo che l’intero Consiglio comunale colga questa opportunità di buon senso”, conclude la nota.
“Bando alle ciance, ai genovesi che tirano la carretta serve subito una boccata di ossigeno sui debiti col fisco”, dice il capogruppo di Forza Italia a Tursi, Mario Mascia, che invita la giunta “a presentare quanto prima all’approvazione del consiglio comunale la proposta di delibera di indirizzo per l’adesione del Comune di Genova alla rottamazione quinquies.
“Qualora il consiglio incredibilmente non riuscisse ad approvare e pubblicare per tempo la delibera – ipotizza Mascia – i debiti per Imu, Tari e multe stradali legati al nostro Comune resterebbero esclusi dalla rottamazione Quinquies e quindi, in questa indesiderata ipotesi, tutti i contribuenti genovesi si vedrebbero costretti a pagare ogni debito per intero, inclusi sanzioni e interessi di mora originari”.
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