Tassa sugli imbarchi, il centrosinistra contro Paroli: “Fa gli interessi di Bucci e degli armatori”

Maggio 19, 2026 - 15:55
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Tassa sugli imbarchi, il centrosinistra contro Paroli: “Fa gli interessi di Bucci e degli armatori”
traghetti paroli

Genova. Il presidente dell’Autorità portuale di Genova e Savona Matteo Paroli nel mirino del centrosinistra dopo che Palazzo San Giorgio ha deciso di costituirsi in giudizio contro il Comune sposando il ricorso al Tar di armatori, agenti marittimi, compagnie e Stazioni Marittime per cancellare la tassa sugli imbarchi. Una mossa resa particolare dal fatto che, solo due settimane prima, l’Ente avesse chiesto al tribunale di rigettare il ricorso definendolo “infondato”.

“Paroli trascina un ente pubblico nell’agone politico per difendere interessi di parte. Un atto irresponsabile nei confronti della città e dei cittadini”, dichiarano in una nota congiunta Francesco Tognoni e Davide Natale, rispettivamente segretario provinciale genovese e segretario regionale del Pd.

“Costituirsi parte nel procedimento contro la tassa passeggeri rappresenta una scelta incomprensibile e fuori da ogni logica di rispetto istituzionale – sottolinea Tognoni -. Il presidente Paroli muove le sue mosse contro il Comune a difesa degli interessi di una parte politica, sostenendo chi, come il presidente Bucci, si è dichiarato contrario alla misura pensata a suo tempo dall’amministrazione comunale. È una mossa esclusivamente politica per mettere in difficoltà l’ente locale, senza alcuna giustificazione nell’interesse pubblico. C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel vedere un’autorità pubblica, preposta alla gestione strategica del porto e del territorio, scendere in campo non per tutelare l’interesse generale, ma per fare il sindacato degli armatori. Genova ha bisogno di istituzioni che lavorino insieme, non di enti che si schierino per delegittimare le scelte democratiche del Comune”.

Così invece Natale: “Il comportamento del presidente Paroli non è nemmeno finalizzato a difendere davvero le compagnie di navigazione. La riscossione della tassa passeggeri oltre a incidere in maniera del tutto marginale ed esigua sul costo del viaggio, andrebbe incontro proprio a chi ha necessità di una città capace di assicurare servizi di qualità. Ed è giusto che questo onere non gravi esclusivamente sui cittadini e sulle imprese genovesi. Calare l’Autorità di sistema portuale nell’agone politico rappresenta una responsabilità che grava sul presidente Paroli e di cui non se ne sentiva il bisogno. La Liguria ha bisogno di un porto che sia volano di sviluppo per l’intera regione, non uno strumento di lotta politica interna al centrodestra. Chiediamo al presidente Paroli di ritirare questa costituzione di parte e di tornare a esercitare con la dovuta responsabilità la funzione pubblica che gli è stata affidata.

Dalla Regione è il consigliere dem Simone D’Angelo a lanciare accuse: “La scelta del presidente Paroli è gravissima e incompatibile con il ruolo che ricopre. Invece di difendere l’equilibrio tra porto e città, il presidente dell’Autorità di sistema portuale ha scelto di schierarsi apertamente contro Genova e contro i genovesi. Paroli sembra comportarsi più come il rappresentante degli interessi dei grandi gruppi armatoriali che come un presidente chiamato a tutelare l’interesse pubblico. È inaccettabile che Palazzo San Giorgio venga usato per fare la guerra a una misura che chiede semplicemente a chi produce enormi profitti sul territorio di contribuire ai costi che la città sostiene ogni giorno. Noi difendiamo il porto, i lavoratori portuali e l’occupazione che rappresentano una risorsa fondamentale per Genova e per tutta la Liguria. Ma proprio per questo serve un modello equilibrato, dove lo sviluppo economico non scarichi soltanto sulla città i costi ambientali, infrastrutturali e sociali. Genova sopporta traffico, inquinamento, pressione urbanistica e carichi enormi legati al porto. Pretendere un contributo minimo da crociere e traghetti è una scelta di buonsenso. Quello che sembra mancare a chi oggi guida l’Autorità portuale”.

“Apprendiamo con rammarico la notizia di questo cambio di rotta da parte dell’Autorità Portuale di Genova. La tassa sugli imbarchi rappresenta uno strumento di giustizia sociale: chi produce profitti in una città che ne sopporta quotidianamente i costi ambientali, sanitari e sociali, deve contribuire concretamente alla compensazione di quei costi – aggiunge Francesca Ghio, capogruppo Avs nel Consiglio comunale di Genova, sottolineando che nella precedente amministrazione era già favorevole all’introduzione di questo meccanismo quando, a inizio 2025, il tema venne discusso in commissione insieme all’allora sindaco reggente Piciocchi e al neo presidente regionale Bucci.

“All’epoca, quando ero nella lista Rossoverde, avevo guardato con favore alla delibera del centrodestra e mi ero preparata a presentare un emendamento per chiedere di vincolare parte della destinazione dell’addizionale ai quartieri martoriati da decenni dall’impatto del porto. Con una professoressa ordinaria di Diritto Tributario dell’Università degli Studi del Molise avevamo elaborato una proposta che avrebbe potuto rappresentare un punto di svolta per i cittadini di quelle aree. Purtroppo, però, dalla commissione non si passò mai al voto in aula – ricorda Ghio -. Oggi, con l’insediamento della giunta Salis, Avs ribadisce con forza la volontà di portare avanti quella che già allora appariva una misura giusta e necessaria. Ora che siamo alla guida della città, ci siamo impegnati fin da subito per dare continuità a quella che, anche quando eravamo all’opposizione, ci era sembrata una giusta scelta politica. Perché quando una scelta è giusta per la popolazione, bisogna avere il coraggio di riconoscerlo. Al contrario, oggi vediamo la strumentalizzazione dell’azione politica per ostacolare l’amministrazione. Ma questo non ci fermerà: siamo convinti, fino a prova contraria, di fare la cosa giusta per la salute dei genovesi con particolare attenzione alle zone più esposte, per la tutela dell’ambiente e per una concreta giustizia sociale”.

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