Scandali rossi in Puglia: l’assessore al Turismo di Decaro (indagata per concussione) non si dimette e invoca la “privacy”

10 Giugno 2026 - 12:22
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Scandali rossi in Puglia: l’assessore al Turismo di Decaro (indagata per concussione) non si dimette e invoca la “privacy”

Scandali rossi in Puglia: l’assessore al Turismo di Decaro (indagata per concussione) non si dimette e invoca la “privacy”

Un’inchiesta della Procura di Foggia scuote la Regione Puglia e finisce inevitabilmente per coinvolgere sul piano politico anche il presidente Antonio Decaro. Tra gli indagati per concussione figurano infatti l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e il dirigente comunale Vincenzo Ragno.

Decaro non risulta coinvolto nell’indagine, ma la vicenda investe direttamente un componente della sua giunta e rischia di trasformarsi in un nuovo caso politico per l’amministrazione regionale. Inutile dire che il presidente della Regione Puglia si è ben guardato dal commentare la vicenda, che pure dovrebbe indurre a una riflessione sulla permanenza di Starace in giunta.

Secondo l’ipotesi degli investigatori, al centro della vicenda vi sarebbero presunte pressioni esercitate nell’ambito di un contenzioso familiare legato all’ex marito dell’assessora e a una concessione balneare nel comune di Vieste. Si tratta di contestazioni tutte da accertare nelle sedi giudiziarie.

L’inchiesta è esplosa pubblicamente dopo che lo stesso sindaco Nobiletti ha confermato di aver ricevuto un avviso di garanzia, annunciando contestualmente la revoca delle deleghe all’assessore comunale Gaetano Paglialunga, accusato di aver registrato conversazioni interne all’amministrazione senza informare gli altri componenti della giunta.

Sul piano politico il caso rischia ora di avere ripercussioni ben oltre il Gargano. L’opposizione osserva con attenzione gli sviluppi dell’inchiesta, mentre la maggioranza regionale punta a distinguere nettamente il piano delle responsabilità personali da quello dell’azione di governo. Resta il fatto che la vicenda colpisce uno dei membri dell’esecutivo regionale guidato da Decaro e si aggiunge alle tensioni che da mesi attraversano la politica pugliese.

Il post dell’assessore indagata: “Vicenda personale”

“Sulla vicenda che in queste ore mi vede protagonista mi preme chiarire alcune cose nel pieno rispetto delle attività d’indagine che devono fare il loro corso. Trattasi di una delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiare, che mi perseguita da anni e mi vede vittima. Da donna e da madre, ho continuato a stare in piedi e ad andare avanti con la massima forza e coraggio, nonostante il peso che mi porto dentro”. Con un post su Facebook l’assessora al Turismo della Regione Puglia, Grazia Maria Starace, indagata dalla procura di Foggia commenta l’ipotesi di accusa di concussione in concorso per una vicenda che riguarda il periodo in cui era assessora del comune di Vieste.

Starace ha piena fiducia nella magistratura, ma non si dimette

“Ho piena fiducia nella magistratura che ricostruirà ogni passaggio nelle sedi proprie, essendo in corso diversi procedimenti che mi vedono parte lesa e dove sono certa che il quadro emergerà con chiarezza”, aggiunge. “Per questo, per quanto possibile, chiedo rispetto e riserbo per il resto della mia famiglia che merita tutele, ancora di più oggi”.

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