Si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto in Venezuela, centinaia di morti e diecimila dispersi

Si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto in Venezuela, con le fonti locali che nel primo pomeriggio, ora italiana, parlano di 164 morti e diecimila dispersi. Le due scosse di magnitudo 7,2 e 7,5 si sono verificate a ovest di Caracas facendo crollare anche palazzi di diversi piani. «Abbiamo centinaia di morti e oltre mille feriti in ospedale. Lo stato più colpito è La Guaira. Ci sono decine di edifici danneggiati. È una vera tragedia», ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, aggiornando il bilancio delle vittime che in un primissimo momento sembrava potersi arrestare sull’ordine delle decine di persone. Le ha telefonato il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani, esprimendo la sua solidarietà: «Stiamo verificando se ci siano italiani intrappolati», ha anche fatto sapere ai media italiani il titolare della Farnesina.
L'Italia è pronta a dare il proprio contributo operativo in risposta alla richiesta di soccorso internazionale a seguito dei forti terremoti che hanno colpito il Venezuela. Il Dipartimento della Protezione Civile è al lavoro, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per predisporre la partenza nella giornata odierna di un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l'arrivo di un volo con operatori dei Servizi Sanitari regionali e dei Vigili del fuoco, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile.
I Vigili del fuoco italiani sono pronti a partire con diverse squadre di soccorso, dopo la richiesta arrivata dalle autorità del paese sudamericano colpito dal terremoto. Il Corpo nazionale ha disposto preliminarmente l'attivazione di un team di vigili del fuoco formato da 40 unità, con 25 esperti Usar (Urban Search and Rescue), specializzati nelle operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie, 12 operatori Tast (Technical Assistance and Support Team) dedicati al supporto logistico e cartografico della base operativa e 2 specialisti della Comunicazione in Emergenza per il coordinamento del flusso comunicativo.
Attraverso un collegamento telefonico con Venezolana de Televisión (Vtv, la tv pubblica del Venezuela), la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha precisato che il terremoto in Venezuela è stato «seguito da 30 scosse di assestamento». Rodriguez ha inoltre annunciato che sono stati stanziati 200 milioni di dollari dal Fmi per «ricostruire infrastrutture, ospedali e le case di coloro che hanno perso la propria abitazione», oltre a linee di credito per coloro che hanno perso la loro principale attività economica.
Anche i vertici dell’Unione europea sono in contatto con le autorità venezuelane e sono pronte a sostenere gli sforzi di risposta all'emergenza, mentre sta già collaborando con i partner per valutare le necessità umanitarie urgenti man mano che si rendono disponibili ulteriori informazioni. L'Ue è pronta a mobilitare assistenza attraverso il meccanismo di protezione civile comunitario, qualora dovesse pervenire una richiesta. Nel frattempo, per sostenere la risposta, il sistema satellitare Copernicus è stato attivato in modalità di mappatura di emergenza. «Rimaniamo in stretta comunicazione con i nostri partner umanitari e siamo pronti a fornire tutto il supporto operativo necessario», hanno affermato l'alto rappresentante Kallas e i commissari Síkela e Lahbib in una nota congiunta.
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