Snackification, tre ricette con la bresaola della Valtellina

Siamo nell’era della “snackification”, attitudine a consumare piccoli spuntini – snack, per l’appunto – durante la giornata al posto dei classici cinque pasti. Una tendenza che arriva dai Paesi anglosassoni, trainata dai ritmi frenetici della quotidianità.
Secondo l’International Food Information Council, il 56% delle persone sostituisce un pasto con uno snack, mentre il 73% consuma almeno uno spuntino al giorno.
Ma la pausa veloce può (e deve) trasformarsi in un momento di benessere, tale da non danneggiare la salute. Lo afferma il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina che incita a scegliere ingredienti freschi e di stagione, a valorizzare ciò che si ha già in cucina, a combinare consistenze diverse per una pausa più appagante, a inserire frutta e verdura anche negli spuntini, a costruire snack semplici ma bilanciati.
Partendo da questi cinque suggerimenti gli studenti di cucina dell’Apf Valtellina – sede Sondrio hanno elaborato tre ricette sfiziose e originali. Vediamole.
Grano saraceno e bresaola
Il grano saraceno viene cotto in abbondante acqua salata per circa 20 minuti, scolato e lasciato raffreddare. Viene poi condito con noci tritate grossolanamente, mela a cubetti, olio extravergine di oliva e succo di limone. L’insalata ottenuta viene posizionata al centro di una fetta di Bresaola della Valtellina Igp e arrotolata per creare una rosetta. Il piatto viene infine completato con vellutata di Casera, crema di carote, crema di piselli e gocce di lampone.
Cialda croccante di riso Venere con avocado e bresaola
Per preparare la cialda si cuociono 200 gr di riso Venere in 1,5 litri di acqua fino al completo assorbimento del liquido. Il riso viene poi steso su carta forno, pressato con un mattarello e lasciato essiccare in forno a 60-70°C per circa 3 ore. Una volta pronto, viene spezzato in quadrotti e fritto a 180°C. La cialda viene farcita con avocado tagliato a cubetti e condito con olio e limone, quindi completata con una rosa di bresaola della Valtellina Igp e gocce di Scimudin.
Bresaola e melone in versione “mangia e bevi”
Per il consommé si utilizzano 150 g di bresaola della Valtellina Igp tritata, 50 g di brunoise di carote e sedano, 800 gr di acqua, 1 albume d’uovo, 10 gr di gelatina in fogli e un rametto di timo. Gli ingredienti vengono uniti e portati a bollore, lasciando poi sobbollire il composto fino a ridurlo di circa un terzo. Una volta filtrato e lasciato raffreddare con la gelatina, il consommé viene servito in flûte con cubetti di melone fresco, julienne di bresaola e foglie di menta. La preparazione viene completata con una granita ottenuta da 150 gr di succo di melone centrifugato, 150 gr di zucchero, 2 cucchiai di sciroppo 1:1 e 350 ml di acqua calda.
Buon appetito e buon gastroviaggio!
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Foto dell’ufficio stampa.
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