Sulla Toscana oltre 63mila fulmini, Elba ancora allagata. Legambiente: «Dopo le alluvioni del 2025 è stato fatto poco e non si è imparato nulla»

10 Settembre 2026 - 19:15
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Sulla Toscana oltre 63mila fulmini, Elba ancora allagata. Legambiente: «Dopo le alluvioni del 2025 è stato fatto poco e non si è imparato nulla»

È bastata poco più di un’ora di pioggia intensa per mettere nuovamente sotto pressione l’isola d’Elba, dove si registrano strade allagate, frane e detriti sulla carreggiata. Un temporale che si inserisce nel vasto sistema che durante la notte ha attraversato parte della Toscana, facendo registrare oltre 63mila fulminazioni nell’arco di dodici ore.

A Grosseto sono caduti 115 millimetri di pioggia dall’inizio dell’evento. Il sistema temporalesco è ormai transitato fuori regione, ma tra la tarda mattinata e il pomeriggio è possibile una nuova intensificazione, con temporali isolati localmente forti soprattutto nelle zone interne. L’allerta meteo arancione rimarrà in vigore fino alle 18 di oggi.

Molte le criticità all’Elba. A Portoferraio gli allagamenti hanno interessato via del Carburo, via Manganaro, via Carducci e la zona della Sghinghetta. La circolazione è rimasta bloccata a lungo anche sulla variante in uscita dalla città.

Il Fosso della Concia ha raggiunto il livello massimo e la situazione è stata aggravata dalle numerose canne tagliate nei giorni scorsi e accumulate nell’alveo. Sassi e detriti hanno invaso anche la strada provinciale 24 del Capannone e la provinciale 25 nel tratto compreso tra Procchio e Marciana Marina.

Frane e allagamenti si sono verificati lungo la strada del Volterraio e sulla provinciale del Monumento, mentre ramaglie e alberi abbattuti hanno creato problemi sulla strada della Civillina.

Al Piano di Mola la forza del temporale ha fatto cadere il semaforo situato al bivio, senza che il dispositivo finisse sulla carreggiata. Anche in questo caso la strada provinciale è stata invasa da terra e detriti.

Allagamenti vengono segnalati anche a Marina di Campo, dove una parte della spiaggia è impraticabile perché ricoperta dal materiale derivante dal taglio delle canne effettuato nell’alveo dei fossi.

Al circolo locale del Cigno verde sono giunte numerose segnalazioni, da parte di cittadini esasperati dagli effetti della crisi climatica e dai mancati interventi a contrasto. Come nel caso del Fosso della Concia a Portoferraio, all'inizio della Provinciale dell'Enfola, col fosso pieno di canne tagliate da pochi giorni e un dissuasore della velocità che paradossalmente veicola l'acqua piovana verso le abitazioni di Via Cacciò e Sghinghetta. «Mezza Elba sott’acqua dopo il primo temporale estivo. Dopo le alluvioni del 2025 è stato fatto poco e non si è imparato nulla», commenta Legambiente Arcipelago toscano.

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