Sull’immigrazione, Lega e Fratelli d’Italia provano a chiudere lo spazio a Vannacci

09 Luglio 2026 - 07:55
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Sull’immigrazione, Lega e Fratelli d’Italia provano a chiudere lo spazio a Vannacci

Ieri la Camera ha approvato la dichiarazione d’urgenza sulla proposta di legge della Lega che irrigidisce le regole per l’acquisizione e la revoca della cittadinanza, mentre Fratelli d’Italia ha presentato un nuovo disegno di legge per facilitare il rimpatrio degli stranieri condannati affinché scontino la pena nel Paese d’origine. Due iniziative che arrivano mentre il centrodestra cerca di presidiare uno dei suoi temi storici di fronte alla crescente pressione politica esercitata da Roberto Vannacci e da Futuro Nazionale.

Il via libera all’urgenza, quindi a una procedura accelerata, consentirà alla Commissione Affari costituzionali della Camera di esaminare la proposta leghista con tempi dimezzati: trenta giorni invece dei sessanta ordinari, con l’obiettivo di portarla in Aula entro l’8 agosto. «Bene così! Altri parlano, la Lega fa», ha commentato Matteo Salvini, mentre il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo ha aggiunto: «Mentre qualcuno parla a vanvera, la Lega si muove nelle sedi istituzionali per difendere le sue battaglie storiche».

La proposta della Lega, scrive il Sole 24 Ore, interviene su due fronti. Da un lato introduce nuove cause ostative per l’acquisizione della cittadinanza da parte degli stranieri nati e cresciuti in Italia, prevedendo lo stop in caso di condanne per una lunga serie di reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti. Dall’altro amplia i casi nei quali può essere revocata la cittadinanza già acquisita, estendendo una misura oggi limitata ai reati di terrorismo ed eversione anche a delitti come omicidio, tratta di persone, violenza sessuale su minori e mutilazioni genitali femminili.

Il capogruppo leghista Riccardo Molinari ha spiegato che il provvedimento punta a dare risposta a «un’emergenza», sostenendo che oggi esiste «un problema di evidente mancata integrazione dei minorenni di seconda generazione».

Parallelamente Fratelli d’Italia ha presentato una proposta che punta a rendere più semplice il trasferimento nei Paesi d’origine degli immigrati condannati in via definitiva. Il capogruppo Galeazzo Bignami, scrive Repubblica, ha sostenuto che «gli immigrati condannati saranno rimpatriati» per scontare la pena nel loro Paese e ha auspicato a sua volta un iter accelerato. Secondo il dirigente di Fratelli d’Italia, la riforma sarebbe oggi possibile grazie alle modifiche ottenute dal governo Meloni in sede europea.

Repubblica legge le due iniziative come «due mosse complementari» con «un obiettivo evidente: presidiare il cavallo di battaglia del contrasto all’immigrazione, insidiato da Roberto Vannacci e dai suoi parlamentari». Non a caso Futuro Nazionale ha rivendicato quello che il deputato Edoardo Ziello ha definito «l’effetto Vannacci», sostenendo che il nuovo partito abbia spinto gli alleati «a destarsi dal torpore».

Per ora Forza Italia resta più defilata. Secondo Repubblica, gli azzurri intendono attendere l’avvio dell’esame parlamentare dei provvedimenti prima di intervenire, ma sarebbero orientati a presentare modifiche per attenuare gli aspetti più controversi delle due proposte. Nel frattempo le opposizioni hanno già annunciato battaglia, definendo le iniziative discriminatorie e in contrasto con i principi costituzionali.

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