Uccise in strada cognato dopo lite, condannato a Milano
La gup di Milano Rossana Mongiardo ha condannato con rito abbreviato a 14 anni di reclusione Bryan Josè Vera Siguenza, il 29enne ecuadoriano imputato per l’omicidio del cognato Jefferson Gabriel Garcia Jimenez, avvenuto il 18 agosto 2025 a Milano. La pena inflitta coincide con quella richiesta dalla pm Isabella Samek Lodovici al termine della requisitoria.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dal Nucleo Radiomobile dei carabinieri di Milano, la tragedia si sarebbe consumata al culmine di una lite familiare degenerata improvvisamente in violenza. Vera Siguenza, assistito dall’avvocata Laura Chiara Penna, avrebbe aggredito il cognato colpendolo con quattro fendenti alla schiena davanti agli occhi della nipote minorenne.
All’origine dell’aggressione vi sarebbe stata una discussione verbale tra la vittima e la moglie, una lite ritenuta dagli investigatori di modesta entità ma che avrebbe innescato la reazione dell’imputato. I soccorsi, intervenuti rapidamente sul posto, non erano riusciti a salvare Jefferson Gabriel Garcia Jimenez, deceduto poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate.
La scelta del rito abbreviato ha consentito all’imputato di ottenere lo sconto di pena previsto dalla legge. Nel corso dell’udienza davanti al giudice per l’udienza preliminare sono stati ripercorsi i momenti dell’aggressione e gli elementi raccolti dagli inquirenti, che hanno portato alla ricostruzione della dinamica e all’attribuzione delle responsabilità.
La vicenda aveva suscitato forte impressione anche per il contesto familiare nel quale si è consumato il delitto e per la presenza della bambina durante l’accoltellamento, un dettaglio che aveva particolarmente colpito investigatori e magistrati.
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