Vanoli e il futuro: "Deludente una conferma per riconoscenza. Se resto voglio una Fiorentina ambiziosa"

23 Maggio 2026 - 00:11
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Il tecnico gigliato parla dopo l'ultima partita di campionato: il futuro è il piatto forte.

La Fiorentina chiude la sua Serie A 2025/26 con un pareggio, 1-1 al Franchi contro l'Atalanta nella 38ª giornata.


I tifosi hanno contestato la squadra, fischiati i giocatori, ma non Paolo Vanoli: il tecnico, il cui futuro è in bilico, ha incassato il sostegno dei sostenitori viola, che lo hanno omaggiato con alcuni cori.


Al termine della gara, Vanoli è intervenuto a DAZN: le sue dichiarazioni.

L'APPLAUSO A FINE PARTITA

"Ho apprezzato tantissimo l’omaggio dei tifosi. Ho giocato qua abbiamo vinto insieme e so quanto hanno sofferto. Spezzo una lancia in favore dei ragazzi. Da quando sono arrivato io sono riusciti a dare il massimo e i risultati si sono visti. Nessuno era riuscito a ottenere una salvezza partendo da quella posizione di classifica".

LA SOCIETA' RICONOSCE IL SUO LAVORO?

"Sarebbe una delusione se fossi confermato per riconoscenza. C’è un lavoro dietro a questo risultato, adesso voglio costruire una squadra importante. Ho ottenuto la salvezza in una squadra non costruita da me, ringrazio la squadra per l'applicazione".

MOMENTO PIU' ALTO DELLA CARRIERA: VALE COME UNA COPPA?

"Per me vale tanto, sono in Serie A da pochi anni. Mediaticamente non mi sponsorizzo, penso solo a lavorare. Un grande percorso fatto dalla squadra".

LA FIORENTINA PUO' RIPARTIRE DA COMUZZO?

Vanoli poi è intervenuto in conferenza stampa e ha risposto così a chi chiedeva se la Fiorentina può ripartire da Comuzzo:


"Nella vita si passano anni bui ed è li che si cresce. Lui ha potenzialità, forse è arrivato troppo in fretta ad un certo punto di crescita. Poi le annate a volte cerchi di fare le cose bene e succede questo. Penso che abbia un futuro importante".

SI ASPETTAVA I CORI DALLA FIESOLE?

"Credo che sia stato un premio importante e li ringrazio. Il lavoro è stato ripagato anche se la Fiorentina meritava di più. Nel finale abbiamo provato a dare tutto, anche a Torino abbiamo dato una piccola soddisfazione ai tifosi. Sul mio futuro ho sempre detto che la società mi è stata vicina. Due settimane fa c'è stato un incontro, hanno un'opzione e dovranno essere loro a valutare. L'importante è che non rimanga per riconoscenza: se resterò voglio una Fiorentina ambiziosa".

POTREBBE DECIDERE DI ANDARSENE SE LA FIORENTINA NON DOVESSE PRENDERE VELOCEMENTE UNA DECISIONE?

"Questo impasse non mi sorprende e la scelta è la loro, ma anche mia. Finora ero talmente concentrato nel salvare la Fiorentina che non ho pensato ad altro. Due settimane fa non abbiamo parlato di squadra o di futuro, ma come ho visto io la situazione all'interno della Fiorentina. Lì non ho parlato di ambizione o di squadra futura. Il direttore mi ha chiesto un certo tipo di dialogo e io gli ho presentato quello che serve per migliorare tutto. Vorrei restare perché viene riconosciuto il mio lavoro e con una Fiorentina di alto livello".

COME VIVE QUESTA SITUAZIONE

"Sono arrivato all'obiettivo e questa è una grande gratificazione. La vivo bene, perché sono nel calcio da tanti anni e ho esperienza. Il direttore Paratici è di alto livello, con Goretti e Ferrari ho un grande rapporto. Tutti eravamo concentrati sull'obiettivo, adesso la parola spetta a loro".

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