A Firenze (e online) un workshop internazionale per accelerare lo sviluppo della geotermia

03 Luglio 2026 - 16:07
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A Firenze (e online) un workshop internazionale per accelerare lo sviluppo della geotermia

L’Europa e l’Italia in particolare – con le prime cinque lampadine accese col calore della Terra nel 1904, a Larderello in Toscana – rappresentano la culla tecnologica della geotermia, una fonte rinnovabile che da sola ha la potenzialità per soddisfare 140 volte l’attuale fabbisogno elettrico globale, ma che di fatto è ancora limitata ad applicazioni di nicchia perché oggi circoscritta alle aree geografiche più favorevoli.

In Europa ci sono 147 centrali geotermoelettriche in funzione per oltre 3,5 GW di potenza installata, in grado di generare 20 TWh di elettricità, quasi esclusivamente in Italia, Islanda e Turchia; a livello globale si arriva a 99 TWh, ovvero meno dello 0,5% della produzione elettrica.

Va (molto) meglio in Toscana, dove la geotermia produce – oltre al calore che alimenta i teleriscaldamenti – tanta elettricità da equiparare un terzo dei consumi regionali. Anche sul front locale rimangono però criticità da superare. Il territorio toscano resta infatti in attesa che possa entrare in piena operatività il rinnovo ventennale delle concessioni geotermiche accordato nel febbraio 2025 dalla Regione Toscana in favore di Enel green power, a fronte di un accordo industriale che prevede nuovi investimenti da 3 miliardi di euro (che arrivano a 7,4 mld di euro contando anche costi d’esercizio e manutenzione ordinaria), comprensivi di 400 mln di euro in “compensazioni” ai territori interessati, di 200 destinati all’area amiatina. Una partita che sta passando attraverso le aule di tribunale, dopo i ricorsi presentati dai comitati no-geo locali, ancora in attesa di sentenza definitiva: per il momento, lo scorso dicembre il Tribunale amministrativo (Tar) della Toscana ha pubblicato due ordinanze contro l'accesso ai documenti amministrativi del procedimento che ha portato alla rimodulazione delle concessioni.

La Toscana resta comunque perno dello sviluppo geotermico nel Vecchio continente, e non a caso è Firenze il luogo prescelto per il prossimo confronto internazionale sulle prospettive della geotermia in Europa, dalle filiere industriali ai modelli di business, fino alle regole necessarie per sostenere nuovi investimenti. È l’obiettivo del workshop “Strategic Innovation Agenda for Geothermal Exploitation in Europe”, promosso da CoSviG – Dte insieme al partenariato del progetto GreetGeo: un programma finanziato dall’Ue per supportare lo sviluppo di ecosistemi regionali dell’innovazione, a partire da Pmi e regioni periferiche ad alto potenziale geotermico.

L’appuntamento è fissato per martedì 21 luglio e si svolgerà in modalità ibrida: sarà possibile partecipare in presenza a Firenze – i dettagli della sede saranno comunicati a breve – oppure collegarsi online. L’incontro si terrà in lingua inglese e la partecipazione è gratuita, previa iscrizione obbligatoria (ci si iscrive online, qui).

L’iniziativa riunirà istituzioni, mondo della ricerca, imprese, associazioni di settore e stakeholder territoriali, con l’intento di mettere a fuoco opportunità e criticità per lo sviluppo della geotermia, tanto a livello regionale quanto europeo. Al centro dei lavori ci saranno sia la geotermia profonda, destinata alla produzione di energia e calore dalle risorse del sottosuolo, sia quella superficiale, legata soprattutto agli usi termici e alle pompe di calore.

Il programma si aprirà alle 9 con i saluti e l’avvio dei lavori da parte della Regione Toscana. Seguirà un intervento di Dte sullo stato dell’arte della geotermia in Toscana e, quindi, la presentazione del progetto GreetGeo, dedicata alle catene del valore geotermiche, alle azioni pilota sulla geotermia superficiale e profonda e ai casi di studio sviluppati in Europa.

Nella parte centrale della mattinata saranno illustrati progetti e modelli di business europei, prima di una sessione di confronto a tema “Unlocking Geothermal Potential: Market Opportunities and Policy Pathways”. La tavola rotonda coinvolgerà autorità pubbliche, imprese e associazioni di settore, chiamate a discutere le azioni prioritarie per rendere più solide le catene del valore interregionali, gli ecosistemi dell’innovazione e i quadri regolatori.

Particolare attenzione sarà rivolta alla governance, alla cooperazione tra territori e alla partecipazione delle piccole e medie imprese. Temi centrali per una fonte rinnovabile che in Toscana ha già un peso storico e industriale rilevante, ma che può trovare nuovi spazi di crescita anche attraverso il rafforzamento delle competenze, l’innovazione tecnologica e la condivisione di buone pratiche a scala europea.

I lavori si concluderanno con una discussione finale tra i partecipanti, dalle 12.15 alle 13, seguita da un networking lunch. Un’occasione per mettere in relazione esperienze e competenze diverse, con l’obiettivo di trasformare il potenziale geotermico in progetti concreti e in uno sviluppo più rapido della filiera europea.

Per maggiori informazioni: https://www.dte-toscana.it/save-the-date-workshop-strategic-innovation-agenda-for-geothermal-exploitation-in-europe-21-luglio-2026-firenze-e-on-line/

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