Albertosi: "Infarto all'ippodromo, salvato dai fantini. Milan? Allegri è eccezionale. La Corea? Sbagliammo 10 goal"
L'ex portiere di Cagliari, Milan e Nazionale si racconta alla Gazzetta dello Sport
Enrico Albertosi, 86 anni, leggenda dei portieri italiani, ex Cagliari ed ex Milan, parla alla Gazzetta dello Sport. Di seguito i passaggi più significativi dell'intervista.
Ha vinto “solo” due scudetti. Poco, no?
"Poco? E lo chiami poco uno scudetto con il Cagliari? È stata l’impresa delle imprese. È successo, non succederà più...".
Poi vince a San Siro, con il Milan, il decimo, quello della stella.
"Clamoroso. Quello era un periodaccio e la squadra non certo irresistibile. Ma abbiamo vinto, davanti a un eccellente Perugia".
Su Allegri, attuale allenatore del Milan
"Eccezionale. Mi piace tantissimo, capisce di calcio e di calciatori, sdrammatizza, è un vero motivatore. Ha vinto tanto e ancora vincerà. Con questo Milan non poteva fare molto di più, ma se arrivano i giusti rinforzi, come sento dire, una sistematina in difesa, un po’ di solidità a centrocampo e un attaccante che la mette dentro, beh, allora il Milan può tornare il vero Milan. Spero di divertimi".
La sua è stata una bella vita…
"Beh, insomma, non mi sono fatto mancare niente. Batticuori in campo e, soprattutto, fuori. Nel 2004 ho avuto un infarto all’ippodromo. La mia fortuna sono stati i fantini: uno mi ha tirato fuori la lingua, l’altro mi ha fatto il massaggio cardiaco. Così mi sono salvato senza danni permanenti, ma i medici non sapevano come sarebbe finita".
La Corea...
"Sessant’anni fa, 1966, la Nord Corea. Mi brucia molto, perché ho fatto 4 campionati del Mondo e quella era una grande squadra. Fu una partita incredibile, nella quale ci bastava il pari: non abbiamo sottovalutato la Corea, abbiamo sbagliato dieci gol".
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