Arriva la proroga sul taglio delle accise fino al 24 agosto 2026

05 Agosto 2026 - 09:45
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lentepubblica.it

Carburanti, il Governo proroga il taglio sulle accise: cosa cambia fino al 24 agosto 2026 e chi ne beneficia.


Arriva una nuova proroga delle misure adottate per contenere il costo dei carburanti. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto-legge che prolunga gli interventi già in vigore sul prezzo del gasolio, confermando anche il sostegno economico destinato al settore dell’autotrasporto. La decisione nasce dal permanere delle tensioni sui mercati energetici internazionali, che continuano a incidere sui costi delle materie prime e, di conseguenza, sui prezzi pagati da cittadini e imprese.

Il provvedimento non introduce nuove imposte né aumenta il carico fiscale, ma estende per alcune settimane gli strumenti già adottati nelle scorse settimane. L’obiettivo dichiarato dell’Esecutivo consiste nel limitare gli effetti delle oscillazioni dei mercati internazionali e alleggerire, almeno in parte, il peso dell’aumento dei carburanti.

Prorogato lo sconto sul gasolio fino al 24 agosto

La novità principale riguarda il gasolio destinato ai trasporti. Il decreto conferma dal 7 al 24 agosto 2026 la riduzione complessiva del prezzo già applicata in precedenza.

Lo sconto rimane pari a 17 centesimi di euro per litro e deriva dalla combinazione di due interventi fiscali:

  • una riduzione dell’accisa pari a 14 centesimi al litro;
  • una diminuzione dell’IVA equivalente a ulteriori 3 centesimi.

La misura interessa il gasolio utilizzato come carburante e rappresenta un intervento temporaneo volto a contenere il costo del pieno in una fase caratterizzata da forte instabilità dei prezzi energetici.

Secondo quanto previsto dal decreto, la proroga non comporta nuovi tributi né maggiori oneri fiscali per cittadini e imprese.

Agevolazioni estese anche ai carburanti alternativi

Il decreto non riguarda esclusivamente il gasolio tradizionale. Le stesse agevolazioni fiscali vengono infatti estese anche ad alcuni carburanti alternativi utilizzati nel settore dei trasporti.

La medesima aliquota agevolata si applicherà infatti:

  • ai gasoli paraffinici ottenuti mediante processi di sintesi;
  • ai gasoli prodotti attraverso tecnologie di idro-trattamento;
  • al biodiesel immesso in consumo come carburante.

In questo modo il Governo mantiene un trattamento uniforme tra diverse tipologie di combustibili impiegati per la mobilità, evitando disparità durante il periodo interessato dalla proroga.

Confermato il credito d’imposta per l’autotrasporto

Un’altra parte rilevante del provvedimento interessa il comparto dell’autotrasporto, uno dei settori maggiormente esposti all’aumento dei costi del carburante.

Il decreto proroga infatti anche per il mese di agosto 2026 il credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore. La misura punta a compensare almeno in parte le maggiori spese sostenute dagli operatori che utilizzano quotidianamente il gasolio per l’attività lavorativa.

Per molte aziende di trasporto il costo del carburante rappresenta una delle principali voci di spesa. Anche variazioni limitate del prezzo alla pompa possono incidere significativamente sui bilanci aziendali, soprattutto per chi percorre migliaia di chilometri ogni settimana.

La conferma dell’agevolazione consente quindi alle imprese di continuare a beneficiare di un sostegno economico in una fase che resta particolarmente delicata per il mercato dell’energia.

Perché il Governo interviene ancora sui carburanti

Alla base della decisione vi è il protrarsi della crisi dei mercati internazionali. Le tensioni geopolitiche e le dinamiche che interessano il comparto energetico continuano infatti a riflettersi sul prezzo del petrolio e dei prodotti raffinati.

Quando aumenta il costo della materia prima, gli effetti arrivano rapidamente anche alla distribuzione, con conseguenze dirette sui prezzi praticati ai consumatori.

Il Governo ha quindi scelto di prolungare le misure già operative invece di introdurre nuovi strumenti, garantendo una continuità degli interventi destinati a limitare l’impatto degli aumenti.

La strategia punta soprattutto a contenere gli effetti economici sulle famiglie, sugli operatori professionali e sulle imprese che dipendono in larga misura dall’utilizzo dei carburanti.

Previsto anche un successivo decreto ministeriale

Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri prevede inoltre l’adozione di un decreto ministeriale richiamando quanto stabilito dall’articolo 1, commi da 290 a 292, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Si tratta di una previsione destinata a consentire l’attuazione delle disposizioni contenute nel provvedimento attraverso gli strumenti amministrativi previsti dalla normativa vigente.

L’emanazione del decreto ministeriale permetterà quindi di completare il quadro applicativo delle misure approvate dal Governo.

Chi beneficia concretamente della proroga

Gli effetti del decreto coinvolgono una platea ampia di soggetti.

Da un lato vi sono gli automobilisti e gli utenti che utilizzano veicoli alimentati a gasolio, i quali continueranno a beneficiare della riduzione fiscale sul carburante fino al 24 agosto.

Dall’altro lato rientrano tra i destinatari anche:

  • le imprese di autotrasporto;
  • gli operatori logistici;
  • le aziende che impiegano mezzi pesanti per la propria attività;
  • gli utilizzatori dei carburanti alternativi espressamente inclusi dal decreto.

Per queste categorie la proroga rappresenta uno strumento volto a contenere almeno in parte l’impatto dell’aumento dei costi energetici.

Una misura temporanea in attesa dell’evoluzione dei mercati

La proroga approvata dal Consiglio dei ministri conferma come il Governo continui a monitorare con attenzione l’andamento dei prezzi energetici internazionali. L’intervento mantiene in vigore, per poco più di due settimane, la riduzione fiscale sul gasolio e prolunga parallelamente il credito d’imposta destinato all’autotrasporto.

La scelta si inserisce in una strategia di contenimento degli effetti economici della volatilità dei mercati, senza introdurre nuove tasse e cercando di garantire una maggiore stabilità ai comparti maggiormente esposti alle oscillazioni del costo dell’energia. Resta ora da verificare quale sarà l’evoluzione dei prezzi petroliferi nelle prossime settimane e se, alla scadenza del 24 agosto, il quadro internazionale consentirà il superamento delle misure emergenziali oppure renderà necessari ulteriori interventi.

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