Bergomi: “Palestra? All’Inter non sarebbe stato una comparsa. Sarebbe stato un perfetto Hakimi ma ricordatevi Akanji”
Il parere dell'ex capitano dei nerazzurri.
Beppe Bergomi parla di Marco Palestra, promosso sposo dell’Inter e poi con una mossa a sorpresa prossimo giocatore del Chelsea. Queste le parole dell’ex capitano nerazzurro a La Gazzetta dello Sport.
"Ho seguito tutta la trattativa e la vicenda legata a Marco Palestra. Capisco che oggi per un ragazzo giovane andare a giocare in un campionato così competitivo possa essere motivo d’orgoglio ma continuo a pensare che l’Inter sarebbe stata la squadra perfetta per lui. Non la voglio buttare banalmente solo sui soldi. A questa età per me il denaro non deve mai fare la differenza, piuttosto deve farla la voglia che ha un giocatore giovane di misurarsi con un nuovo campionato, di provare nuove sfide. Poi, capisco che al Chelsea guadagnerà il doppio rispetto a quanto avrebbe percepito qui in Italia, ma non voglio pensare che per un 21enne il discorso si riduca solo a una questione economica".
“L’Inter per lui poteva essere l’ideale. Per come gioca, per come interpreta il ruolo. La squadra di Chivu, che è e resterà un 3-5-2, esalta le qualità degli esterni. L’Inter sarebbe tornata ad avere un Hakimi per intenderci, ovvero un elemento con maggiore velocità e tecnica, dopo averne salutato un altro come Dumfries che garantiva più fisicità. Quindi ribadisco che l’Inter avrebbe rappresentato la squadra perfetta per Palestra, sia per gioco sia a livello di percorso di crescita del ragazzo".
"Mi auguro che possa trovare il posto in Premier e soprattutto la titolarità con continuità anche se non sarà semplice inserirsi, ambientarsi subito e fare bene in un campionato competitivo come quello inglese. Giocare per lui sarà fondamentale, anche in ottica Nazionale; ma oggi nei giovani, o comunque in generale negli italiani che vanno all’estero, non esiste più il timore che giocando fuori dall’Italia possano perdere l’azzurro. Se vediamo dove giocano Retegui oppure Calafiori, Tonali, Donnarumma...".
"L’Inter stava per svenarsi pur di prendere un ragazzo a 50 milioni che è una cifra enorme per i nerazzurri, come per qualsiasi squadra italiana. Quindi per l’Inter sarebbe stato uno sforzo e un investimento incredibile, ma l’avrebbe fatto perché era convinta della bontà dell’investimento. E con questo ragazzo del 2005, che arrivava nella squadra campione d’Italia, avrebbe potuto fare un certo tipo di percorso. Conoscendo la filosofia dell’Inter e del presidente Marotta, la cosiddetta quota-Italia è sempre un fattore importante. Anche per questo Palestra sarebbe stato fondamentale e non una comparsa in un contesto in cui si vuole puntare a consolidare lo zoccolo duro di calciatori azzurri".
"Sono convinto che i nerazzurri troveranno la soluzione giusta: in difesa devono fare due colpi, non uno. Solet è perfetto per come gioca Chivu. E lo stesso vale per Jones a centrocampo. Ma niente fretta. E ricordiamoci che l’Inter l’anno scorso l’acquisto migliore, ovvero Akanji, l’ha fatto l’ultimo giorno di mercato".
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