Cancellazioni dall'albo dei segretari comunali, si liberano 120 posizioni

08 Settembre 2026 - 11:55
0

lentepubblica.it

Segretari comunali e provinciali, 120 cancellati dall’Albo: le posizioni liberate tornano ora a incidere sulle possibilità di assegnazione degli incarichi.


Il provvedimento, adottato dall’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali con decorrenza dal 1° settembre 2026, riguarda professionisti che non avevano ancora ricevuto la prima nomina e che non hanno rispettato gli obblighi introdotti nel 2025.

Non si tratta soltanto di un aggiornamento formale dell’elenco. La cancellazione di questi nominativi produce infatti un effetto concreto sull’organizzazione degli enti locali: i 120 posti resi disponibili confluiscono nelle facoltà autorizzabili per i segretari comunali e provinciali, con possibili ricadute sulle future assegnazioni e sulla copertura delle sedi vacanti.

Perché 120 segretari sono stati cancellati dall’Albo

Il decreto prende in esame gli iscritti all’Albo che hanno concluso i corsi-concorsi per l’accesso alla carriera dopo l’entrata in vigore del D.P.R. n. 465 del 1997, ma che non erano ancora stati destinatari della loro prima nomina.

Per questi soggetti, la disciplina introdotta dal decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025, successivamente convertito nella legge n. 69 del 9 maggio 2025, ha previsto nuovi obblighi legati alla permanenza nell’Albo e all’avvio effettivo del percorso professionale.

Il primo periodo annuale di osservazione è andato dal 14 maggio 2025 al 14 maggio 2026. Al termine della verifica, 120 iscritti sono risultati non adempienti rispetto a quanto richiesto dall’articolo 9, comma 2-bis e disposizioni successive, del decreto-legge. Da qui la decisione di procedere alla loro cancellazione.

La misura non riguarda, quindi, l’intera platea dei segretari comunali e provinciali, né interviene sugli incarichi già attribuiti. Il perimetro è circoscritto a chi, pur essendo stato iscritto dopo il superamento del corso-concorso, non aveva ancora ottenuto la prima sede e non ha rispettato gli adempimenti fissati dalla normativa più recente.

Che cosa cambia per i Comuni e per le Province

La conseguenza più rilevante riguarda i posti che tornano disponibili. Le 120 posizioni derivanti dalle cancellazioni si aggiungono alle facoltà autorizzabili per i segretari comunali e provinciali. In altre parole, non restano semplicemente caselle vuote in un elenco: entrano nel quadro delle disponibilità che possono essere utilizzate per favorire la copertura delle sedi.

Il tema ha un peso particolare per gli enti locali che incontrano difficoltà nel reperire un segretario titolare. Il segretario comunale o provinciale svolge infatti una funzione centrale nella vita amministrativa dell’ente: assiste gli organi politici sotto il profilo giuridico-amministrativo, partecipa alle sedute di giunta e consiglio, sovrintende agli aspetti di legalità dell’azione amministrativa e, in molti casi, coordina strutture e procedimenti.

Quando una sede rimane scoperta per lunghi periodi, il Comune può dover ricorrere a reggenze, convenzioni o soluzioni temporanee. Strumenti utili, ma che non sempre assicurano la stessa continuità di una titolarità stabile, soprattutto nei territori più piccoli o nelle aree dove le sedi disponibili sono numerose e poco attrattive.

Per questo il riordino dell’Albo assume anche una valenza organizzativa. Un elenco aggiornato, composto da soggetti che rispettano gli obblighi previsti e sono effettivamente inseriti nel percorso di accesso alla carriera, consente una lettura più realistica delle risorse disponibili nel sistema degli enti territoriali.

La nuova regola sulla prima nomina

La modifica normativa del 2025 nasce dall’esigenza di evitare che l’iscrizione all’Albo resti scollegata troppo a lungo dall’effettivo svolgimento della funzione. L’accesso alla carriera dei segretari richiede il superamento di un percorso selettivo e formativo impegnativo; una volta concluso, tuttavia, il sistema deve poter contare su professionalità realmente disponibili a ricoprire le sedi.

La previsione dell’articolo 9 del decreto-legge n. 25 del 2025 si muove proprio in questa direzione. Stabilisce un meccanismo che collega la permanenza nell’Albo agli obblighi connessi alla prima nomina, introducendo una verifica periodica e la possibilità della cancellazione in caso di mancato adempimento.

Nel caso esaminato, l’Albo nazionale ha applicato tale disciplina dopo il primo anno di osservazione. La data del 14 maggio 2026 segna il termine del periodo considerato; il provvedimento di cancellazione produce invece effetto dal 1° settembre 2026, data di adozione del decreto.

È importante distinguere le due scansioni temporali. La prima serve a valutare se gli obblighi siano stati rispettati nell’arco annuale previsto dalla legge. La seconda determina da quando, sul piano amministrativo, la cancellazione diventa operativa e i relativi posti possono essere considerati disponibili.

Un passaggio che punta a rendere più efficiente l’Albo

Dietro il dato numerico delle 120 cancellazioni c’è una questione più ampia: il rapporto tra concorsi pubblici, disponibilità di personale qualificato e continuità dell’amministrazione locale. Gli enti hanno bisogno di figure in grado di garantire correttezza procedurale, supporto agli amministratori e presidio della macchina burocratica. La presenza del segretario è, sotto questo profilo, un elemento essenziale.

La normativa non risolve da sola le criticità legate alle sedi vacanti, alle dimensioni degli enti o alla distribuzione territoriale degli incarichi. Può però contribuire a rendere più trasparente il quadro delle disponibilità, eliminando dall’Albo le posizioni che non rispondono più ai requisiti richiesti e rimettendo in circolo i posti derivanti dalle cancellazioni.

Per Comuni e Province, il prossimo passaggio sarà verificare in che modo queste nuove disponibilità si tradurranno nelle procedure autorizzative e nelle future assegnazioni. Per gli aspiranti segretari, invece, il decreto rappresenta un richiamo chiaro: l’iscrizione all’Albo non costituisce un approdo definitivo, ma comporta obblighi precisi da rispettare nel percorso verso la prima nomina.

Il testo del decreto

Qui il documento completo.

The post Cancellazioni dall'albo dei segretari comunali, si liberano 120 posizioni appeared first on lentepubblica.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User