Come riconoscere e curare la cheratosi attinica sul viso?

01 Luglio 2026 - 18:45
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Come riconoscere e curare la cheratosi attinica sul viso?

Forse il suo nome vi dirà poco o niente. Forse il termine cheratosi attinica vi sembra alieno e sconosciuto: come se fosse un problema lontano da voi. Invece, nonostante il nome non sia entrato ancora nel vocabolario comune e più diffuso (al quale appartengono già termini come rosacea e tutte le varie dermatiti), queste due parole indicano un problema cutaneo molto diffuso. Che può coinvolgere tranquillamente in prima persona. Se guardate le “cheratosi attinica immagini” potrete scoprire che probabilmente avete già visto questa alterazione cutanea molto visibile sulla pelle di una persona anziana che conoscete. L’età può essere un fattore comune, e anche il fatto di essere uomini. Si è visto che la cheratosi di questo tipo interessa maggiormente uomini anziani. Ma tutti possiamo esserne vittime perché dipende molto dalla nostra storia personale: ovvero, da quanto e come ci siamo esposti al sole nel corso della nostra vita.

Cheratosi attinica, cos’è?

Il significato della parola cheratosi attinica affonda le radici nel suo nome. Cos’è dunque questa problematica che può interessare la pelle? La parola cheratosi indica una proliferazione circoscritta dell’epidermide cornea (cherato- deriva dal greco kéras, corno), come un ispessimento che si può notare a occhio nudo e passando il dito sopra la superficie. Attinica invece riguarda tutto ciò che è causato o correlato alle radiazioni luminose, (dal greco aktís, raggi).

La dermatologia la classifica come lesione pre-cancerosa o tumore superficiale della pelle. Una condizione a cui è bene prestare attenzione. Per questo occorre sapere bene con quali sintomi si presenta.

Maison Kitsune – Foto Spotlight/Launchmetrics

Cheratosi attinica immagini: quali sono i segni visibili

Foto e immagini sono documenti indispensabili quando si vuole sapere se la lesione o l’alterazione che vediamo sul viso – può essere anche semplicemente una macchia che non ci convince – è cheratosi attinica. Certo, non possiamo sostituirci al dermatologo e ogni segno che vediamo comparire sul volto dovrebbe essere esposto a un’indagine medica. Nel caso della cheratosi solare, poi, i segni con cui si manifesta sono talmente tanti e differenti tra loro che non bisogna correre il rischio di sostituirsi la medico. Le immagini mostrano piccole chiazze, di differente colore: rossastre, marroni o giallastre.

Foto Getty Images

L’aspetto che accumuna i segni della cheratosi attinica viso è che queste alterazioni hanno un aspetto ruvido in superficie. Fino a presentarsi come escrescenze squamose o con crosta. Non proprio belle a vedere a occhio nudo. A differenza delle lentigo solari o delle macchie solari, a prima vista, appaiono più sgradite alla vista. A volte, quando sono squamose o crostose possono essere ripugnanti.

Cheratosi attinica sintomi: quando preoccuparsi?

Quindi, i sintomi più evidenti con i quali si manifesta la cheratosi solare sono macchie anche di piccola misura, croste cutanee, ruvidità, aree secche e squamose. Quando sono all’inizio, sono più facili da individuare con le dita: i polpastrelli possono percepire la superficie ruvida. Anche la zona del corpo e del viso in cui compaiono è sintomatica. Essendo provocate da un’esposizione selvaggia al sole, si manifestano nelle zone più esposte. Il viso per primo: soprattutto su fronte, intorno agli occhi e sul naso.

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L’esposizione ai raggi solari è la causa principale della cheratosi attinica o cheratosi solare – Foto Getty Images

Spesso questi segni non hanno nessun effetto. A volte, però, possono causare un po’ di prurito.

Crema per cheratosi e trattamento

Il trattamento della cheratosi solare comprende diversi comportamenti, come spesso accade. Innanzitutto a livello comportamentale, occorre esporsi al sole in maniera intelligente e attenta. Utilizzare sempre la crema solare e magari, se possibile, anche coprire le lesioni (con un cappello o un tessuto). Le creme da applicare saranno farmacologiche e si occupano si trattare solo le macchie interessate. Sono pomate prescritte dal dermatologo che si spendono nel proteggere la pelle dai danni della fotoesposizione, mantengono idratazione e aumenta il trofismo cellulare. Come un film che protegge senza occludere. Quando la cheratosi è più consistente, occorre fare un trattamento specifico. Si usa la crioterapia (come l’azoto liquido) per congelare e distruggere la lesione e le cellule precancerose. Oppure si sceglie il laser o la rimozione tramite raschiamento. Opzioni che sarà il vostro dermatologo a indicarvi.

La cheratosi attinica: dal cuoio capelluto al naso

La zona dove si manifesta più facilmente la cheratosi attinica non è soltanto il viso. Sul volto, in particolare possono formarsi i primi segni sul naso e intorno ad esso. Ma anche il cuoio capelluto è un’area da tenere d’occhio. Soprattutto se i capelli sono radi o in caso di teste calve. La pelle che circonda la testa è molto fragile ed è esposta continuamente al sole. Per questo, indossare un cappello di paglia o di cotone o un foulard è sempre una buona idea.

La grande questione: guarisce da sola?

Sarebbe bello che i problemi così come arrivano con facilità, con facilità se ne vadano via… Ma non è il caso della cheratosi attinica. Purtroppo questa alterazione cutanee non guarisce da sola. Può temporaneamente regredire e le lesioni possono rimpicciolire le loro dimensioni ma occorre sapere che sono circostanze temporanee.

La cheratosi attinica è pericolosa?

Ogni segno che compare sulla pelle va tenuto d’occhio. Noi (e chi ci vuole bene) siamo i primi osservatori attenti della nostra pelle. Nessuno meglio di noi sa se quella macchia è presente da quando eravamo piccoli o è una nuova arrivata. Se ha cambiato colore o dimensione nel tempo. Ogni segnale di evoluzione va valutato e fatto valutare da un medico e un dermatologo. Soprattutto se le macchie aumentano rapidamente la loro dimensione, se sanguinano, emettono sostanze, provocano ulcere o piaghe. Essendo considerata una lesione precancerosa, la cheratosi solare può evolvere in tumore se non curata. Sì, la riposta a “può essere pericolosa” è affermativa.

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