Economia circolare, il nuovo cda di Retiambiente sarà annunciato il 10 agosto

05 Agosto 2026 - 17:35
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Economia circolare, il nuovo cda di Retiambiente sarà annunciato il 10 agosto

Siamo alla fine di un’epoca per Retiambiente, la holding a capitale interamente pubbliche che – attraverso le sue Società operative locali (Sol) – ha in carico la gestione dei servizi d’igiene urbana lungo cento Comuni della Toscana costiera, dove la raccolta differenziata certificata da Arrr è già ai vertici regionali (a quota 71,36% nel 2024, contro il dato medio toscano del 68,28%). Una realtà in salute anche dal punto di vista economico, dato che a livello di gruppo gli utili messi a bilancio nel 2025 sono arrivati a quota 5,2 mln di euro, ma che oggi si trova a voltare pagina coi saluti del presidente Daniele Fortini.

«Sono stati anni complicati e impegnativi – commenta Fortini (nella foto) – che hanno consentito alla società di passare dall'essere solo un atto registrato alla camera di commercio, al sesto operatore italiano di settore, con un volume di affari, dimensioni industriali e occupati particolarmente significativi».

Il nuovo corso è però lento a partire: l’assemblea dei soci di Retiambiente (i Comuni) si è aperta oggi ma si concluderà solo nella giornata di lunedì 10, perché restano alcuni nodi tecnici da sciogliere – dal collegio sindacale al revisore dei conti, fino ovviamente alla composizione del cda che dovrà rispecchiare molti equilibri, non ultimi quelli di genere. L’obiettivo è quello di (ri)partire con una struttura apicale solida, anche perché le sfide da affrontare non mancano.

«Abbiamo approvato un piano industriale (da 230 mln di euro, ndr) che dovrà essere perfezionato per la chiusura del ciclo dei rifiuti nell'Ato Toscana Costa e certamente dovranno essere affrontate criticità da correggere», accenna nel merito Fortini. Non è un mistero infatti che la Toscana costiera non abbia ad oggi più alcun impianto di recupero energetico per i rifiuti secchi non riciclabili, dopo le chiusure dei termovalorizzatori di Livorno e Pisa, e deve oggi affidarsi alle pur indispensabili discariche e all’export (passando dai Tmb), nell’attesa che si concretizzi la speranza dell’ossicombustore in progetto a Peccioli.  

«Tuttavia – conclude Fortini – la società è in grado di guardare al 2036, quando scadrà la concessione, con determinazione e fiducia. Ringrazio i soci per la stima ricevuta e soprattutto per aver acconsentito al mio avvicendamento nella carica, ormai noto da mesi, con mio chiaro desiderio. La mia esperienza in Retiambiente si conclude e sono certo che il prossimo consiglio di amministrazione avrà un'impronta di continuità. Ho percepito la stima e l'affetto di molti e ringrazio anche il Cda, il revisore dei conti, il collegio sindacale, il direttore e tutta la struttura tecnica di Retiambiente, le Sol e i loro dirigenti così come l'Ato Toscana Costa. Il mio è un ringraziamento sincero a tutti, augurando buon lavoro a chi mi succederà».

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