F1, Ferrari SF-26 a Barcellona: tutti i segreti della rivoluzione tecnica

24 Giugno 2026 - 10:51
0
<p class="p2">Il trionfo di <strong>Lewis Hamilton</strong> al <a href="https://www.hdmotori.it/f1-incidente-barcellona-hulkenberg/">Gran Premio di Barcellona</a> ha una ragione ben visibile: il massiccio pacchetto di aggiornamenti introdotto sulla <strong>Ferrari SF-26.</strong> Sotto la guida del direttore tecnico <strong>Loic Serra,</strong> a <strong>Maranello</strong> hanno optato per un approccio aggressivo, riuscendo ad anticipare i tempi di sviluppo rispetto a rivali diretti come <strong>Mercedes</strong> e <strong>McLaren.</strong> Questo tempismo si è rivelato un vantaggio strategico decisivo, ma quali sono state, in parole semplici, le novità tecniche che hanno fatto volare la monoposto? A seguire, l'analisi delle principali aree di intervento.</p><h2 class="p3">Ala anteriore: l’allineamento al resto dei top team</h2><p class="p2">Per gestire e sfruttare al meglio questa importante componente, gli ingegneri della Rossa hanno svolto un lavoro mirato sull’elemento in questione: fortemente invocato da Lewis Hamilton, è stato finalmente introdotto il <strong>diveplane,</strong> la paratia orizzontale ancorata sull’endplate.</p><p class="p2">Parallelamente, sul marciapiede esterno dell’ala, sono comparsi due nuovi elementi. Lo scopo complessivo di questo lavoro prevede due obiettivi: <b>aumentare l'effetto </b><b><i>outwash</i></b><b> </b>per spingere le turbolenze generate dal rotolamento degli pneumatici verso l’esterno e<b> indirizzare i fluidi diretti verso il centro vettura</b> in maniera più efficiente.</p><h2 class="p3">Pance allargate: mirata gestione dei flussi</h2><p class="p2">In netta controtendenza rispetto al resto dei diretti competitor, un po’ a sorpresa, la Ferrari ha <b>ingrandito la parte iniziale delle fiancate</b>, proprio all'altezza del logo Shell. Questa soluzione fa parte di una precisa scelta progettuale: creare più carico e contribuire in maniera determinante alla gestione delle turbolenze.</p><p class="p2">Nella <strong>Formula 1</strong> moderna è fondamentale cercare di pulire quanto più possibile i flussi diretti verso il retrotreno, contribuendo <b>alla generazione del carico aerodinamico</b>, così come alla stabilità della spinta verticale prodotta in tutte le condizioni di marcia.</p><img class="alignnone size-full wp-image-275892" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/modifiche-sf26.png" alt="" width="2400" height="1350" /><h2 class="p3">Fondo ed estrattore riprofilati</h2><p class="p2">Sebbene non esistano più le vetture a effetto suolo dal campionato 2026, il pavimento dell'auto resta la macro-componente più importante per generare <i>downforce</i> e mantenere basso il livello di resistenza all’avanzamento. Le modifiche sono sostanzialmente due.</p><p class="p2">La prima riguarda l’imboccatura del fondo, dove i tecnici, sfruttando il box regolamentare della <strong>FIA,</strong> hanno realizzato <b>un </b><b><i>reshaping</i></b><b> all’esterno della quarta </b><b><i>fence</i></b><b> verticale</b>, garantendo un maggiore effetto <i>outwash</i> e una ridistribuzione trasversale della pressione lungo tutto il bordo d’attacco del pavimento.</p><p class="p2">La seconda riguarda le modifiche sull’area collocata davanti alle ruote posteriori, ora decisamente più sofisticata. Il concetto di base resta lo stesso, <b>ma cambia la migrazione della massa fluida</b>. In questa zona, l'obiettivo è laminare e condizionare i fluidi diretti verso l’estrattore: un update che minimizza le turbolenze in ingresso nel volume del diffusore, evitando di limitare il carico prodotto.</p><p class="p2">Anche il cosiddetto <i>mouse hole </i>(un’apertura nella parete laterale del diffusore, la parte finale del fondo vettura che accelera l'aria sotto la macchina per generare deportanza), è stato rivisto, permettendo un maggiore passaggio d’aria pulita. In sinergia con questo intervento, la paratia verticale collegata alle prese d'aria dei freni posteriori, presenta <b>una svergolatura più accentuata</b>, utile per schermare il fondo dai vortici di disturbo in maniera più efficace.</p><h2 class="p3">Cerchi BBS: il controllo del calore</h2><p class="p2">La gestione gomme è di vitale importanza per un’auto di F1, sia per quanto concerne l’attivazione che il mantenimento della temperatura target. La Ferrari lavorava da tempo su questa dinamica, per poi introdurre a Barcellona nuovi cerchi posteriori. Il disegno dei raggi è "negativo", una soluzione pensata per <b>aumentare la superficie di scambio termico</b> e dissipare il calore prodotto dal cuore delle coperture più efficacemente.</p><p class="p2">Lo scopo in questo caso è piuttosto chiaro: mantenere sotto controllo le temperature di esercizio evitando l’<i>overheating</i>, un fenomeno che <b>limita il grip prodotto e aumenta lo scivolamento posteriore</b>. Fenomeno, quest’ultimo, che<span class="Apple-converted-space"> </span>favorisce il degrado termico dello pneumatico.</p><p class="p2">Grazie a questi aggiornamenti Ferrari ha cambiato pelle a Barcellona: la pista catalana possiede un layout storicamente considerato come <b>una vera e propria galleria del vento a cielo aperto</b>. Anche per questo sale l’impronta del lavoro svolto sulla SF-26, che dimostra reattività del team e lancia un segnale molto solido.</p><p class="p2">Ora serve la conferma a <strong>Spielberg,</strong> una pista di motore e molto diversa dal Montmelò. Se la Rossa, che peraltro si presenterà con <b>l’endotermico aggiornato grazie alla deroga ADUO</b>, confermerà il passo di <strong>Barcellona</strong> anche tra le colline della <strong>Stiria,</strong> le sorti della stagione potrebbero cambiare profondamente.</p>

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User