Ferrari, Lewis Hamilton fatalista: “Mesi per recuperare il nostro divario”

29 Giugno 2026 - 00:49
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Ferrari, Lewis Hamilton fatalista: “Mesi per recuperare il nostro divario”

Una doccia di realismo tanto fastidiosa quanto inattesa: è quella che ha accompagnato la Ferrari al Gran Premio d’Austria, concluso con un opaco ottavo posto da Charles Leclerc e un comunque deludente quinto da Lewis Hamilton. Quest’ultimo, reduce dalla splendida vittoria a Montmelò, a fine giornata ha scelto di non girare intorno ai problemi che attanagliano la SF-26. Si tratta, come ampiamente noto, di un ritardo nello sviluppo del motore rispetto alla concorrenza. E, in vista di un prossimo aggiornamento Aduo che si vedrà solo a Monza, il sette volte campione del mondo ha scelto di affrontare lo stato delle cose senza giri di parole.

“Già venerdì ci eravamo resi conto di essere i più veloci in curva, perdendo però 6 decimi solo in rettilineo rispetto a chi monta un motore Mercedes. In qualifica siamo riusciti a minimizzare il distacco, ma il surriscaldamento in gara ha peggiorato il quadro. Ero convinto di riuscire a tenere il ritmo di Russell, ma le gomme si sono degradate quasi subito. Pensavo l’altitudine dell’Austria ci aiutasse, ma non l’ha fatto. Il ritardo del motore Ferrari è davvero molto, molto grande. Serviranno mesi e mesi per colmarlo”, ha ammesso Hamilton a ‘Sky Sport’.

I segnali d’allarme, del resto, erano già emersi nella giornata di venerdì. Nelle seconde prove libere, Antonelli aveva dominato con il tempo di 1’07″014, mentre Hamilton aveva chiuso quinto a 0″597 e Leclerc addirittura ottavo a 0″841 dal leader Mercedes. Un gap che aveva già messo in allerta i tecnici di Maranello, costretti a lavorare intensamente durante la notte per trovare soluzioni che, in gara, non si sono rivelate sufficienti.

Le qualifiche del sabato avevano in parte mascherato le difficoltà strutturali della SF-26: Leclerc e Hamilton erano riusciti a piazzarsi rispettivamente in seconda e terza posizione, con Russell in pole, mentre Antonelli scattava quarto. Ma la gara ha rimesso le cose al loro posto con brutalità. A fotografare plasticamente il divario ci ha pensato proprio Antonelli, che non ha nascosto la sorpresa per il crollo delle Rosse: “Erano davvero lenti, e il loro deploying era davvero strano. Ho rischiato di scontrarmi con Leclerc alla curva 1 a causa della differenza di velocità. Andavo circa 30 km/h più veloce”. Leclerc, dal canto suo, non ha usato mezzi termini via radio: “Macchina terribile, queste gomme sono fott…”.

A provare a spiegare il clamoroso passo indietro rispetto alla vittoria di Barcellona ci ha pensato il team principal Vasseur, che ha indicato nel deficit di potenza la causa strutturale del problema: “Abbiamo un deficit di potenza dall’inizio della stagione, lo sapevamo. Anche con l’Aduo non si poteva pensare di avere la bacchetta magica e di risolvere tutto da un giorno all’altro. Oggi nella prima parte abbiamo distrutto le gomme per stare dietro le Mercedes, forse dovevamo concentrarci sulle McLaren”. Il manager francese ha poi allargato la prospettiva: “Sapevamo che questo tracciato per noi era difficile, Barcellona era più adatto a noi. Ogni weekend è una storia diversa. La settimana prossima dobbiamo reagire”.

Il risultato di Spielberg pesa in modo particolare su Leclerc, che porta sulle spalle un digiuno di vittorie che si allunga ormai da oltre venti mesi: l’ultimo successo risale al Gran Premio degli Stati Uniti del 20 ottobre 2024. Il monegasco si era presentato in Austria con la speranza di invertire la rotta su un tracciato storicamente favorevole — nel 2022 aveva conquistato proprio al Red Bull Ring una delle sue vittorie più significative in Ferrari — ma la realtà della SF-26 non ha lasciato spazio alle ambizioni. Con soli 75 punti in classifica e un distacco di 81 lunghezze dal leader Antonelli, la situazione del pilota numero 16 rimane la più delicata dell’intero paddock. Anche ampliando il quadro rispetto al solo team di Maranello.

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