Festival dell’Acquedotto, al via le stondaiate: “L’Ötöio o fa l’elemoxina a-a gexa” a San Martino di Struppa

03 Luglio 2026 - 15:35
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Festival dell’Acquedotto, al via le stondaiate: “L’Ötöio o fa l’elemoxina a-a gexa” a San Martino di Struppa
stondaiata

Genova. Il Festival Teatrale dell’Acquedotto, la storica rassegna prodotta dal Teatro dell’Ortica che quest’anno festeggia la sua diciottesima edizione all’insegna del tema “Derive e approdi”, entra nel vivo del suo cartellone con il primo atteso appuntamento delle sue tradizionali “Stondaiate”, l’appuntamento tra musica, teatro e intrecci storici legati al territorio della Val Bisagno.

Sabato 4 luglio alle ore 17:30, l’Oratorio di San Martino di Struppa (Salita Costa e Poggio 3, Genova) ospiterà lo spettacolo “L’Ötöio o fa l’elemoxina a-a gexa”, un viaggio tra memoria, ironia e musica alla riscoperta delle radici rurali del territorio. Protagonisti dell’incontro saranno Fabio Biale, Rino Giannini, Pier Franco Morando e Mauro Pirovano, quest’ultimo anche direttore artistico del festival insieme a Mirco Bonomi.

Sospeso in un tempo che pare essersi fermato, il borgo di San Martino di Struppa resta un’oasi incontaminata, un polmone verde che resiste all’abbraccio della città. Sebbene un secolo fa l’espansione della “Grande Genova” (1926-2026) lo abbia ufficialmente inglobato, la comunità ha saputo difendere con orgoglio la propria identità rurale e profonda.

Il racconto di questo territorio vivrà attraverso tre voci d’eccezione: l’esperto Rino Giannini accompagnerà il pubblico in un viaggio schietto tra i pregi e i (numerosi) difetti della vita urbana, mentre il duo composto da Mauro Pirovano e Pier Franco Morando offrirà un vivace contrappunto dialettico, sostenuto dalle note del musicista Fabio Biale. Ad aprire l’incontro sarà la voce della tradizione: un membro della Confraternita locale svelerà i segreti e il fascino dell’antico Oratorio, cuore pulsante del borgo.

Le Stondaiate si confermano così l’anima del Festival dell’Acquedotto: spettacoli capaci di unire teatro, musica e poesia per valorizzare e riscoprire gli angoli meno noti della Val Bisagno attraverso l’incontro e la convivialità. La diciottesima edizione del festival è realizzata con il sostegno di Comune di Genova (Genova Città dei Festival), Regione Liguria, Municipio IV Media Valbisagno e numerosi partner del territorio.

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