Fratoianni e Bonelli rispondono agli scienziati ed esperti dell’appello sulle rinnovabili

«Cari Segretari, siamo cittadini, studiosi e attivisti indipendenti…» Si apre così una lettera aperta indirizzata ai leader del cosiddetto “Campo largo” da ormai oltre 100 scienziati, attivisti, ecologisti storici. Si tratta di un’iniziativa dell’associazione Ecolobby e, segnalati i danni provocati dalle politiche energetiche governative, mira fare piazza pulita delle ambiguità che anche nel centrosinistra stanno emergendo sul fronte delle rinnovabili. «Non apparteniamo a schieramenti politici, ma guardiamo con interesse e speranza alla creazione di una coalizione alternativa all’attuale governo, i cui gravi errori in campo energetico si stanno palesando oggi in tutta la loro drammaticità». Finita la breve presentazione iniziale, i firmatari entrano nel vivo della questione: «L’aver puntato sull’Italia come "hub del gas", e l’aver evitato di affrontare seriamente il tema di come favorire una maggiore penetrazione delle energie rinnovabili nel nostro Paese, sono errori che famiglie e imprese stanno pagando – e pagheranno – molto salati. Come rilevato dagli osservatori internazionali, l’Italia è oggi il Paese più esposto alle crisi energetiche, e quello con le tariffe più alte, proprio a causa di politiche poco attente allo sviluppo delle fonti pulite. Apprendiamo con favore dalle Vostre dichiarazioni pubbliche che questa critica è condivisa dalle forze dell’opposizione che aspirano a costruire il cosiddetto "Campo Largo". Tuttavia, ci preoccupa dover constatare che le medesime difficoltà culturali e di consapevolezza affliggano, a livello territoriale, gli esponenti della Vostra coalizione tanto quanto quelli del governo in carica».
Destinatari della lettera sono Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Riccardo Magi, Matteo Renzi. Tra i firmatari ci sono docenti universitari, figure di spicco dell’associazionismo italiano, ricercatori di prestigiosi istituti, compresi diversi esperti che scrivono per greenreport (nonché il nostro caporedattore, Luca Aterini).
Ebbene, nella lettera sottolineano: «Non possiamo non notare come il "Campo Largo" sia alla guida di regioni che risultano decisamente indietro nel cronoprogramma del Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima) – piano che, peraltro, appare a sua volta insufficiente rispetto agli accordi climatici europei e globali. Parliamo della Toscana, l'Emilia-Romagna e, soprattutto, della Sardegna».
Ed ecco le richieste dei firmatari: «Vi chiediamo di aprire una riflessione sincera su questo tema. È il momento di avviare un profondo lavoro di informazione e formazione verso i Vostri dirigenti, quadri, amministratori locali, consiglieri regionali, gruppi parlamentari. È necessario spiegare che la strada corretta nei confronti delle proposte di impianti non è il muro contro muro, ma il dialogo e la trattativa con le aziende per generare vantaggi concreti per i territori. Bisogna anche sollecitare le aziende pubbliche a diventare protagoniste della transizione, affinché divengano propositrici di impianti che garantiscano ricadute positive dirette sulle comunità locali. È inaccettabile che invece per moltissimi Vostri gruppi locali, se non addirittura regionali, l’unica risposta sia ancora il "no" a priori, basato su paure irrazionali o sulla difesa di un consenso immediato e di corto respiro. Rincorrere le proteste di minoranze rumorose, spesso anche caratterizzate da linguaggi offensivi verso gli operatori economici e da argomentazioni prive di fondamento scientifico, non è fare buona politica, ma fuggire dalle responsabilità». Ed ecco la conclusione della lettera: «Siamo certi che vorrete raccogliere questo nostro sollecito e siamo a Vostra disposizione per confrontarsi e per mettere le nostre competenze al servizio di chi abbia voglia di approfondire e di fare un passo avanti».
A dirsi d’accordo e ad aprirsi a questo confronto sono stati, al momento, il deputato Avs e segretario nazionale di Sinistra Italiana (Nicola Fratoianni), insieme al deputato Avs e co-portavoce nazionale di Europa Verde – Verdi.
L’appuntamento per il confronto pubblico nel merito è lunedì 22 giugno alle ore 19, dal profilo Facebook di Ecofuturo. Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/events/1745034099821305/
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