Geotermia a bassa entalpia, i geologi toscani aprono un tavolo tecnico con Regione e Anci

Quando si parla di geotermia in Italia, il riferimento alla Toscana è storicamente inevitabile, con il focus sull’alta entalpia. Tuttavia, una delle sfide della transizione energetica per la climatizzazione degli edifici e la decarbonizzazione risiede anche nell'uso diffuso della geotermia a bassa entalpia e delle sonde geotermiche, una risorsa rinnovabile e sempre disponibile.
In questo contesto si inserisce il recente Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 2 aprile 2026 n.108, che disciplina le piccole utilizzazioni locali di calore mediante impianti a circuito chiuso (closed-loop), definendone i regimi di Edilizia Libera e Procedura Abilitativa Semplificata (PAS), oltre agli obblighi di monitoraggio.
Lo stato, con il decreto 108, pone l’attenzione su questa risorsa rinnovabile offrendo iter semplificati e l’opportunità di uniformare le procedure autorizzative. Demanda poi a Regioni e Comuni il controllo delle pratiche e la verifica degli impianti.
Partendo dal fatto che il decreto stabilisce che le Regioni devono predisporre il “Registro telematico delle piccole utilizzazioni locali” l’Ordine dei Geologi della Toscana (OGT), tramite la propria Commissione Geotermia, ha avviato un dialogo con la Regione Toscana fornendo a questa il proprio Know how per la realizzazione del registro, oltre che per gli ulteriori adempimenti che prevede il decreto. La Regione, considerato il ruolo importante rappresentato dai Comuni, ha coinvolto anche ANCI Toscana e costituito un Tavolo di lavoro che si concentrerà su obbiettivi specifici quali:
- Formazione tecnica diffusa. L'Ordine dei Geologi della Toscana si è reso pienamente disponibile a organizzare percorsi formativi rivolti sia ai propri iscritti che ai tecnici regionali e comunali. L'obiettivo è creare professionisti altamente qualificati nella progettazione e realizzazione degli impianti, e allo stesso tempo fornire al personale dei Comuni gli strumenti necessari per la valutazione delle pratiche che ricadono in Edilizia Libera o PAS.
- Monitoraggio e Banche Dati Regionali. Il decreto fissa al 29 settembre 2026 il termine per l'adeguamento dei registri telematici regionali. Poiché il decreto individua anche una fase di controllo e monitoraggio, gli iscritti all’Ordine dei Geologi della Toscana si pongono in questo ambito come interlocutori basilari e, supportati dalla formazione specifica, possono coadiuvare la Regione Toscana nelle verifiche sul campo.
- Sinergia multidisciplinare: È stata ribadita la necessità di coinvolgere attivamente anche le altre figure professionali della filiera energetica, in primis ingegneri e termotecnici, assicurando un approccio integrato alla progettazione degli impianti.
Un modello per il futuro delle rinnovabili
Per l’OGT, l'integrazione tra competenze professionali, enti locali e amministrazione regionale rappresenta un eccellente punto di partenza per promuovere impianti efficienti, sicuri e capaci di evitare fenomeni di interferenza o sovraccarico termico nel sottosuolo.
Questa collaborazione getta inoltre basi solide in vista dell'imminente emanazione, da parte del Ministero, del decreto analogo dedicato alle sonde geotermiche a circuito aperto (open-loop). La Toscana dimostra ancora una volta di saper unire tutela del territorio e innovazione energetica, mettendo la competenza professionale dei geologi al servizio delle comunità e dell'ambiente.
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