I capodogli collaborano al parto

26 Maggio 2026 - 12:53
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I capodogli collaborano al parto
I capodogli sono grossi, ma questo non li rende più facili da studiare: vivono in mare aperto, passano gran parte della loro giornata in profondità, e sono particolarmente protettivi quando si tratta di accoppiamenti, parti e svezzamento. Ecco perché riuscire a filmare in diretta la fine di una gravidanza è già un evento eccezionale di per sé, e lo diventa ancora di più se, come documentato in uno studio pubblicato su Science, i filmati ottenuti grazie ai droni dimostrano un elevatissimo grado di coordinazione tra adulti anche di famiglie diverse, tutti impegnati a far sì che il parto vada a buon fine e che il cucciolo sia in salute.. Sforzo collettivo I capodogli vivono in gruppi familiari chiamati pod, composti da una madre e i suoi cuccioli – i maschi, al contrario, vivono da soli, e solo occasionalmente si riuniscono in gruppi di "scapoli". I singoli pod non vivono però isolati dagli altri: spesso più famiglie collaborano tra loro nella ricerca del cibo o nella cura dei cuccioli. Non avevamo però ancora visto un gruppo di capodogli in azione durante un parto, che è il momento più delicato della vita di questi cetacei: i cuccioli hanno infatti bisogno di supporto immediato da parte degli adulti, e di venire portati in superficie per cominciare a respirare.. Sappiamo tutte queste cose grazie a rare e fortunate osservazioni dirette, ma finora non eravamo mai riusciti a filmare e documentare un parto nei capodogli. Ci è riuscito un team del Project CETI, che è riuscito nel 2013 a filmare un parto e ha analizzato il materiale video con l'uso del machine learning, confrontandolo poi con i dati che abbiamo sulla socialità dei capodogli. La cosa più importante che hanno scoperto è che portare a termine la gravidanza è uno sforzo collettivo, che coinvolge anche esemplari di altri pod.. Parto assistito Nel video del parto si vedono 11 capodogli, appartenenti a due diversi gruppi familiari senza legami di parentela tra loro, che si avvicinano alla femmina che sta per partorire, la accompagnano verso la superficie e la circondano. A questo punto la femmina comincia il travaglio: 34 minuti per partorire, subito dopo i quali gli altri capodogli si "attivano" e cominciano a prendersi cura del neonato. Lo fanno sollevandolo e portandolo verso la superficie, per aiutarlo a respirare mentre la madre si riprende dal parto. Sono immagini che mostrano una coordinazione estrema tra capodogli appartenenti a famiglie diverse, che si riuniscono solo per aiutare durante il parto: una volta "stabilizzato" il neonato, gli esemplari non imparentati con lui si sono allontanati e sono tornati alle loro attività. È un esempio di quanto complesse siano le relazioni sociali nei capodogli, e di come si estendano anche oltre ai legami familiari..

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