I sei casi sospetti di Hantavirus in Italia

Sono saliti a sei i casi sospetti di Hantavirus monitorati in Italia, mentre il ministero della Salute ha disposto nuovi accertamenti e misure di quarantena per alcune persone considerate a rischio. Una turista argentina ricoverata a Messina per una polmonite è stata sottoposta a test, mentre un cittadino britannico rintracciato a Milano è stato trasferito all’ospedale Sacco per l’isolamento. La donna argentina era partita il 30 aprile da una zona endemica ed era arrivata in Italia con un volo Buenos Aires Roma. Dopo l’arrivo si era spostata a Messina, dove è stata ricoverata. Il campione prelevato per il test è stato trasportato dai Nas all’Istituto Spallanzani di Roma, che dovrà analizzarlo insieme a quello del venticinquenne calabrese già in isolamento fiduciario.
Il giovane calabrese, marittimo di Villa San Giovanni, era tra i passeggeri di un volo partito da Johannesburg sul quale era salita per pochi minuti anche una donna di 69 anni poi morta dopo essere stata fatta scendere dall’aereo prima del decollo. In un primo momento si era parlato di un possibile trasferimento del ragazzo a Roma, ma il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha chiarito che allo Spallanzani arriveranno soltanto i campioni biologici.
Il ministero della Salute ha intanto comunicato di avere rintracciato a Milano un turista britannico considerato un contatto a rischio. Con lui è stato trasferito, in via precauzionale, anche un accompagnatore. Il turista aveva viaggiato sul volo Sant’Elena Johannesburg su cui si trovava anche la moglie della prima vittima. Dopo una segnalazione del governo britannico, il ministero, ha individuato il turista e avvisato la Regione Lombardia.
Le autorità sanitarie italiane stanno seguendo una linea di prudenza, basata sull’isolamento dei contatti ritenuti a rischio, sull’analisi dei campioni e sul coordinamento tra ministero, regioni e strutture sanitarie. Il ministero ha detto che «continuerà a informare con tempestività e trasparenza sull’evolversi della situazione». La circolare diffusa nelle ultime ore ha richiamato il ruolo degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, invitati a prestare «particolare attenzione» a eventuali eventi sanitari sospetti su aerei e navi. Le indicazioni prevedono la segnalazione rapida dei casi e l’attivazione delle procedure di valutazione del rischio.
Secondo le informazioni disponibili, il quadro resta sotto osservazione ma non viene considerato critico dalle autorità. In Veneto, un cittadino sudafricano che era stato messo in isolamento fiduciario è risultato negativo al test eseguito dallo Spallanzani. Resta invece monitorato un marittimo di Torre del Greco, anche lui in quarantena fiduciaria dopo avere viaggiato sullo stesso aereo collegato agli accertamenti. La Asl Napoli 3 Sud ha fatto sapere che il giovane «sta bene e non presenta sintomi riconducibili all’Hantavirus». Al momento, per lui non è stato disposto alcun tampone dalle autorità nazionali, perché il quadro clinico non è considerato preoccupante.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha indicato finora nove casi accertati e due sospetti a livello internazionale. Una paziente francese ricoverata a Parigi sarebbe in gravi condizioni, con complicazioni polmonari e cardiache, mentre un paziente spagnolo positivo avrebbe sintomi più lievi. Dopo l’evacuazione degli ultimi passeggeri, la nave da crociera Mv Hondius, su cui è stato individuato il primo focolaio, ha fatto rotta verso Rotterdam, dove sarà sottoposta a bonifica.
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