Il Pakistan attacca l'Afghanistan e bombarda Kandahar

Stanotte, le forze armate pakistane hanno attaccato una decina di località in Afghanistan, compresa l’areA di Kandahar, la seconda città più popolosa del Paese.
Il ministro dell'Informazione pakistano, Ataullah Tarar, ha confermato l’attacco, ma naturalmente scarica la colpa della nuova escalation sugli afghani che il 23 settembre avrebbero inviato droni nel territorio pakistano: «Ciò costituisce una palese violazione della sovranità e dell'integrità territoriale del Pakistan, nonché un atto di aggressione grave e inaccettabile. Da anni, il Pakistan esprime ripetutamente al regime talebano afghano e ai suoi interlocutori la propria profonda preoccupazione per la persistente presenza di santuari terroristici e delle relative reti di supporto sul suolo afghano. Invece di smantellare tali reti e intraprendere azioni credibili e verificabili contro coloro che utilizzano il territorio afghano per compiere atti di terrorismo contro il Pakistan, il regime talebano afghano ha scelto di esacerbare la situazione attraverso operazioni ostili condotte con droni contro il Pakistan. I sistemi di difesa aerea del Pakistan hanno rilevato, tracciato e neutralizzato tutti i vettori intrusi prima che potessero raggiungere i loro obiettivi, sventando completamente il tentativo di attacco».
Poi Tarar scrive in un comunicato che «Nell'esercizio del proprio diritto sovrano all'autodifesa, il Pakistan ha condotto attacchi di precisione, aerei e tramite droni, contro 10 siti in Afghanistan utilizzati per il lancio e lo stoccaggio di tali velivoli. Gli attacchi sono stati deliberati, precisi, calibrati e proporzionati, nonché rigorosamente limitati a obiettivi militari identificati e direttamente collegati ai tentativi di aggressione contro il Pakistan».
Il portavoce dell'Emirato islamico dell’Afghanistan, Zabihullah Mujahid, ha dichiarato a TOLOnews che «Giovedì, intorno alle 3 del mattino, le forze militari pakistane hanno preso di mira un'area desertica nel nono distretto della città di Kandahar che non si sono registrate vittime nell'attacco. Sebbene il rumore dell'esplosione sia stato forte e udibile in tutta Kandahar, le forze di sicurezza hanno rassicurato i residenti, affermando che non c'è motivo di preoccuparsi».
Le tensioni tra Pakistan e Afghanistan si sono acuite nel 2025 dopo incidenti di confine e a una serie di esplosioni, per le quali l’esercito di Islamabad e il talebani al potere in Afghanistan, ex alleati e complici fin dal tempo dell’invasione sovietica dell’Afghanistan, si sono accusati a vicenda . Il Pakistan puntato il dito contro l'Afghanistan per gli attacchi al confine, mentre i talebani accusano Islamabad di essere dietro gli attentati a Kabul. Nell’ottobre 2025 Emirato dell’Afghanistan e Pakistan hanno concordato un cessate il fuoco, un accordo firmato a Doha grazie alla mediazione di Qatar e Turchia. Ma le tensioni tra i due Paesi sono nuovamente esplose a febbraio, con attacchi reciproci e decine di morti.
Il ministro Tarar avverte gli ex alleati talebani e i loro alleati delle milizie etniche jihadiste che operano in Afghanistan: «Il Pakistan non accetterà né tollererà attacchi lanciati dal territorio afghano, sia da parte di gruppi terroristici che da parte dello stesso regime talebano afghano. Qualsiasi violazione della sovranità pakistana riceverà una risposta immediata e decisiva. Le minacce, le smentite o i tentativi dei talebani afghani di sottrarsi alle proprie responsabilità non modificheranno i fatti né limiteranno il diritto intrinseco del Pakistan di difendere il proprio territorio, la propria popolazione e la propria sicurezza nazionale. Il Pakistan esorta il regime talebano afghano a cessare immediatamente ogni attività ostile contro il Pakistan e ad adempiere ai propri obblighi internazionali intraprendendo azioni efficaci, concrete, verificabili e durature contro le entità terroristiche che operano dal suolo afghano. Il territorio afghano non deve essere utilizzato per lanciare attacchi o condurre operazioni ostili contro il Pakistan. Il Pakistan non cerca un'escalation e resta impegnato a favore della pace regionale, del dialogo e di un impegno costruttivo. Tale impegno non deve essere scambiato per debolezza o per una tolleranza illimitata verso azioni ostili. Il Pakistan difenderà la propria sovranità, l'integrità territoriale e la vita dei propri cittadini con ferma determinazione e adotterà tutte le misure necessarie per proteggerli. A qualsiasi ulteriore atto provocatorio da parte dei talebani afghani seguirà una risposta ferma e risoluta».
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