Il pranzo di Cesare Battisti alla mensa di Opera San Francesco

16 Luglio 2026 - 06:20
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Il pranzo di Cesare Battisti alla mensa di Opera San Francesco

Qui su Gastronomika passiamo parecchio tempo a chiederci dove mangiare: difficile non fare retorica, ma altrove è più frequente trovare chi si chiede se mangerà. È il mondo di chi non sa che cosa mangiare a pranzo o a cena non perché sia indeciso su quale nuova apertura collaudare, ma perché non ha i soldi per permetterselo. Perché vive per strada, perché ha perso un lavoro, una casa, una famiglia, oppure per una qualunque di quelle evenienze della vita che, finché non capitano a noi, capitano sempre agli altri.

Lunedì 13 luglio, nella sede di Opera San Francesco in viale Piave a Milano, eravamo con il musicista Dardust, Cesare Battisti, chef del Ratanà, e fra Marcello Longhi, direttore di OSF, per un sopralluogo in vista degli appuntamenti che, tra ottobre e dicembre, accompagneranno gli ottocento anni dalla morte di san Francesco.

Ma prima del sopralluogo c’era il pranzo, alla mensa dell’OSF, e prima del pranzo, naturalmente, c’era la coda. Farsi una coda per mangiare alla mensa di Opera San Francesco fa bene, fare qualche turno di volontariato, in cucina o al servizio, probabilmente, fa ancora meglio. Ma fa bene anche soltanto trovarsi per un po’ nello stesso spazio con quelle persone che le città, Milano compresa, sono diventate molto brave a rendere invisibili.

Foto di Gabriele Ferraresi

Lunedì il menu prevedeva pasta al pesto, dignitosissima, e polpette di carne al sugo con patate lesse. Le polpette, ben più che dignitose invece, erano proprio buone, non buone tenendo conto del posto, non buone “per essere una mensa”: buone e basta. Del resto, l’allenamento in cucina non manca: nelle due mense di Opera San Francesco vengono distribuiti ogni giorno circa duemilacinquecento pasti e nel 2025 OSF ha accolto oltre ventinovemila persone provenienti da centoquarantaquattro Paesi, affiancando al cibo docce, guardaroba, cure mediche e percorsi per ritrovare una casa e un lavoro. A mandare avanti tutto questo contribuiscono più di milletrecento volontari.

Il 4 ottobre, festa di San Francesco, in quella cucina entrerà Cesare Battisti. Lo chef del Ratanà preparerà il pranzo di Mense Aperte, l’appuntamento nel quale persone in difficoltà e non mangeranno insieme nello spazio di corso Concordia: la stessa mensa, la stessa cucina, la stessa tavola. Battisti è uno degli chef che più hanno lavorato sulla cucina milanese e lombarda, sulla materia prima e sul rapporto con i produttori e il 4 ottobre porterà quel lavoro in un luogo nel quale il cibo torna alla sua funzione più elementare, probabilmente l’unica che conta davvero: nutrire qualcuno, farlo sedere, trattarlo come una persona. Il pranzo si terrà domenica 4 ottobre alle 12, nella mensa di Opera San Francesco in corso Concordia 3. La partecipazione è gratuita, con posti limitati; le prenotazioni apriranno il 31 agosto su operasanfrancesco.it.

Cesare Battisti, foto di Gabriele Ferraresi

Gli altri appuntamenti
Il programma proseguirà lunedì 5 ottobre alle 21, al Teatro Carcano, con una lectio di Alessandro Barbero sulla figura storica di san Francesco. Venerdì 9 ottobre, dalle 15, l’Anteo Palazzo del Cinema ospiterà una maratona con “Francesco” di Liliana Cavani, “Francesco, giullare di Dio” di Roberto Rossellini e “Fratello sole, sorella luna” di Franco Zeffirelli. Il 10 e l’11 ottobre, al MUBA, sono previsti laboratori per bambini dai sei agli undici anni dedicati al valore delle cose, all’educazione finanziaria e alla cittadinanza responsabile. Lunedì 19 ottobre alle 21, al Teatro Lirico Giorgio Gaber, Massimo Recalcati terrà l’incontro “Fratelli tutti: può l’amore vincere sull’odio?”. Sabato 24 ottobre alle 17, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, Paolo Benanti dialogherà con fra Marcello Longhi sul rapporto tra intelligenza artificiale, cura e povertà. Dal 3 ottobre all’8 novembre anche il Museo dei Cappuccini proporrà incontri e attività dedicati a san Francesco. La chiusura sarà affidata a Dardust, protagonista del Concerto di Natale del 10 dicembre alle 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi. I biglietti partono da 35 euro e i proventi sosterranno le attività di Opera San Francesco.

Dardust, foto di Gabriele Ferraresi
Frate Marcello Longhi, foto di Gabriele Ferraresi

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