La campagna dell'ENPA contro l'abbandono di animali
lentepubblica.it
Abbandono degli animali, estate a rischio: cosa fare, come intervenire e perché ogni cittadino può fare la differenza.
Con l’arrivo dell’estate aumenta anche uno dei fenomeni più dolorosi per il mondo della tutela animale: l’abbandono di cani, gatti e altri animali domestici. Un comportamento che non rappresenta soltanto una grave mancanza di responsabilità, ma costituisce un vero e proprio reato previsto dall’ordinamento italiano. Per sensibilizzare cittadini e famiglie, il 4 e 5 luglio torna la Giornata Nazionale ENPA contro l’Abbandono, un’iniziativa che coinvolgerà centinaia di volontari nelle piazze italiane con attività informative, incontri con il pubblico e servizi dedicati alla prevenzione.
L’obiettivo della manifestazione è duplice: da un lato diffondere una cultura del rispetto verso gli animali, dall’altro fornire indicazioni pratiche su come comportarsi quando si assiste a un abbandono o si trova un animale in difficoltà.
L’ENPA ha anche reso disponibile una brochure, che può essere scaricata da qui.
Una campagna che punta sulla prevenzione
L’estate coincide tradizionalmente con il periodo in cui si registra il maggior numero di abbandoni. Le partenze per le vacanze, purtroppo, continuano a spingere alcune persone a liberarsi dei propri animali invece di organizzare il viaggio tenendo conto della loro presenza.
Per contrastare questo fenomeno, i volontari dell’ENPA saranno presenti in numerose città italiane con punti informativi dedicati alla sensibilizzazione dei cittadini. In alcune località sarà inoltre possibile usufruire della microchippatura gratuita, un servizio realizzato grazie alla collaborazione con KIPPY, utile per favorire l’identificazione degli animali e aumentare le possibilità di ritrovamento in caso di smarrimento.
Prima di raggiungere una delle piazze aderenti, è comunque consigliabile verificare eventuali aggiornamenti attraverso i canali social delle sezioni locali, poiché il calendario delle iniziative potrebbe subire modifiche.
Abbandonare un animale è un reato
Molti ignorano che lasciare volontariamente un animale lungo una strada o in un luogo isolato non rappresenta soltanto un gesto moralmente inaccettabile, ma integra una specifica fattispecie prevista dalla legge.
Chi si rende responsabile dell’abbandono può essere punito con l’arresto fino a un anno oppure con un’ammenda compresa tra 5.000 e 10.000 euro.
Per questo motivo chiunque assista direttamente a un episodio di questo tipo dovrebbe intervenire senza esitazione, contattando immediatamente le forze dell’ordine. Polizia Locale, Carabinieri e Polizia di Stato sono i primi riferimenti a cui rivolgersi, cercando nel frattempo di raccogliere elementi utili all’identificazione del responsabile, come il numero di targa del veicolo o eventuali fotografie, purché ciò avvenga senza mettere a rischio la propria sicurezza.
Quando invece la presenza dell’animale rappresenta un pericolo immediato per automobilisti o pedoni, la chiamata al 112, numero unico europeo per le emergenze, consente di attivare rapidamente gli interventi necessari.
Cosa fare quando si trova un gatto
Non tutti i gatti che vivono all’aperto sono stati abbandonati. In Italia esistono infatti numerose colonie feline, riconosciute e protette dalla normativa nazionale, nelle quali gli animali vivono stabilmente e vengono seguiti da volontari autorizzati o dai servizi veterinari delle ASL.
Prima di raccogliere un gatto trovato per strada è quindi importante osservare attentamente la situazione. Un animale apparentemente solo potrebbe appartenere a una colonia oppure essersi semplicemente allontanato temporaneamente dalla propria abitazione.
I gatti domestici smarriti, generalmente impauriti, tendono infatti a nascondersi nelle immediate vicinanze della casa e raramente percorrono lunghe distanze.
Nel dubbio è opportuno segnalare tempestivamente il ritrovamento alla Polizia Municipale del Comune interessato, verificando se sia già stata presentata una denuncia di smarrimento. Parallelamente può risultare molto utile diffondere fotografie e informazioni attraverso i principali canali locali dedicati agli animali scomparsi.
Il ritrovamento di un cane richiede sempre una segnalazione
Anche nel caso dei cani occorre evitare conclusioni affrettate. Un animale vagante potrebbe essersi semplicemente allontanato dal proprio proprietario.
La procedura corretta consiste nel contattare immediatamente la Polizia Municipale competente, che attiverà le verifiche necessarie, compreso l’eventuale controllo del microchip.
Questa comunicazione tutela sia l’animale sia chi lo ha trovato. Il proprietario, infatti, mantiene il diritto di reclamarlo una volta individuato.
Se il ritrovamento avviene in prossimità dei binari ferroviari è invece necessario rivolgersi alla Polizia Ferroviaria, mentre sulle autostrade e sulle principali arterie stradali interviene la Polizia Stradale.
Come comportarsi con gli altri animali domestici
Conigli, tartarughe, criceti, pappagalli e altri piccoli animali domestici seguono una procedura analoga.
Il primo passo consiste sempre nell’informare il Comune attraverso la Polizia Municipale, fornendo una descrizione dettagliata dell’animale e lasciando i propri recapiti.
Successivamente è consigliabile aumentare le possibilità di ricongiungimento con il proprietario diffondendo fotografie e avvisi nella zona del ritrovamento, oltre a pubblicare segnalazioni sui gruppi locali e sulle piattaforme dedicate agli animali smarriti.
Animali selvatici: quando intervenire e quando no
Situazioni completamente diverse riguardano la fauna selvatica.
In presenza di un animale ferito, debilitato o incapace di muoversi correttamente, il primo riferimento è rappresentato dalle autorità competenti, come i Carabinieri Forestali, i Carabinieri oppure la Polizia Provinciale, laddove presente.
Le stesse autorità possono mettere in contatto il cittadino con il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) territorialmente competente, struttura specializzata nella gestione della fauna selvatica.
Non sempre, però, intervenire direttamente rappresenta la scelta migliore.
Animali di grandi dimensioni, come cervi, cinghiali o altri mammiferi, non devono essere avvicinati né toccati, perché potrebbero reagire in maniera imprevedibile oppure essere feriti. È altrettanto importante evitare rumori improvvisi, urla o l’utilizzo dei fari dell’automobile.
Esistono invece casi in cui la raccolta dell’animale è raccomandata, come per ricci feriti, rondoni, rondini, balestrucci rinvenuti a terra e piccoli uccelli ancora privi di piumaggio.
Un’attenzione particolare riguarda i pipistrelli. Anche quando appaiono in evidente difficoltà non devono mai essere manipolati a mani nude. Se fosse indispensabile spostarli temporaneamente in attesa dei soccorsi, è necessario utilizzare guanti spessi evitando qualsiasi contatto diretto.
Una fotografia può aiutare gli esperti
Quando non si è in grado di riconoscere la specie trovata o non si comprende se l’intervento sia realmente necessario, una semplice fotografia può rivelarsi preziosa.
Inviare l’immagine agli operatori del Centro Recupero Animali Selvatici consente infatti agli esperti di valutare rapidamente la situazione e fornire indicazioni specifiche, evitando interventi inutili o potenzialmente dannosi.
Una responsabilità che riguarda tutti
La lotta all’abbandono degli animali non può essere affidata esclusivamente alle associazioni di volontariato o alle istituzioni. Ogni cittadino può contribuire concretamente attraverso comportamenti responsabili, una corretta informazione e la tempestiva segnalazione delle situazioni di pericolo.
Partecipare alla Giornata Nazionale ENPA contro l’Abbandono significa non solo sostenere il lavoro dei volontari, ma anche acquisire strumenti utili per affrontare correttamente eventuali emergenze.
La tutela degli animali passa infatti da gesti semplici ma fondamentali: identificare il proprio animale con il microchip, programmare le vacanze senza abbandonarlo, conoscere i numeri da contattare in caso di ritrovamento e collaborare con le autorità competenti. Piccole azioni che, soprattutto durante i mesi estivi, possono fare la differenza tra una storia a lieto fine e una tragedia evitabile.
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