La Nostra Famiglia festeggia ottant’anni di cura
Foto La nostra famigliaOttant’anni di accoglienza e cura dei bambini e delle bambine con disabilità, nello stesso spirito che animava le madri e i padri costituenti. È il filo conduttore dell’incontro “Ottant’anni di dignità e uguaglianza”, tenutosi a Palazzo Chigi per festeggiare l’anniversario dell’Associazione La Nostra Famiglia.
L’evento, realizzato con l’apprezzamento del Ministro per le disabilità, ha visto la partecipazione del Ministro Alessandra Locatelli, del giurista ed ex vicepresidente della Corte Costituzionale Giulio Prosperetti, della la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli, dell’Arcivescovo di Udine Riccardo Lamba e di Monica Mondo, autrice e conduttrice di Tv2000.
Le origini e la presa in carico globale
«Il 28 maggio 1946, quando aprivamo le porte della nostra casa di Vedano Olona ai primi bambini, l’Italia stava vivendo un momento di rinascita morale e civile, in cui assumevano un significato concreto parole come libertà, uguaglianza, giustizia sociale», dichiara la Presidente Luisa Minoli. «Il primo voto alle donne, la scelta della Repubblica, l’avvio dei lavori della Costituente: in questo contesto La Nostra Famiglia avviava un’attività “nuova” per il nostro Paese, che metteva al centro i bambini e le bambine con disabilità. Mentre le donne e gli uomini coinvolti nella Costituente anteponevano il bene comune come interesse supremo, il Fondatore dell’Associazione Beato Luigi Monza proponeva la carità pratica dei primi cristiani come modello di un vivere comune che non solo fosse evangelico ma che facesse il bene delle persone: ecco, La Nostra Famiglia dava forma concreta a quei principi con la presa in carico globale di bambini e ragazzi per i quali non esisteva alcuna tutela».
La Nostra Famiglia oggi
Le indicazioni del Fondatore “scienza e tecnica a servizio della carità”, che invitavano a operare con capacità di accoglienza e competenza scientifica, sono tutt’ora al centro della missione dell’Associazione: la presa in carico globale del bambino, protagonista dell’atto clinico, con la sua individualità da capire e da amare, con il suo progetto di vita da rispettare e realizzare.
Oggi La Nostra Famiglia, con la sua sezione scientifica IRCCS Eugenio Medea, opera in 28 centri in Italia: nell’ultimo anno ha accolto 23.257 persone e condotto 167 progetti di ricerca, con 141 pubblicazioni su riviste indicizzate. Dai disturbi dello spettro autistico agli stati di minima coscienza, dalle malattie rare alle paralisi cerebrali infantili, le équipe multidiciplinari de La Nostra Famiglia progettano per ogni bambino una nuova opportunità di vita e una speranza fondata sulla scienza.
Mons. Lamba: «L’amore del povero è incontro con Gesù»
Una mission che ha un preciso fondamento teologico, quello dell’amore verso i poveri, e che si unisce al fiume secolare della storia della Chiesa, come spiega l’arcivescovo di Udine Riccardo Lamba: «Il Vangelo è infarcito di episodi in cui Gesù manifesta concretamente l’amore per i poveri, mostrando la dignità di ogni essere umano, soprattutto quando è più debole, fino all’ultimo “discorso escatologico” in cui Gesù si identifica con affamati, assetati, forestieri, nudi, malati, carcerati: “ogni volta che avete fatto queste cose da uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me!”».

L’amore del povero – prosegue monsignor Lamba – prima ancora che “filantropia”, prima ancora che “beneficienza”, è l’occasione di un incontro reale, concreto con Gesù, che ha scelto di lasciarsi trovare e incontrare nei poveri. «Nel corso sei secoli milioni di uomini e donne hanno dedicato la loro vita a prendersi cura dei malati. Ci troviamo davanti ad un gran numero di testimoni. Per noi l’invito ad inserirci in questo fiume di grazia. Noi siamo certi che questo potrà continuare ad avvenire se ci poniamo sempre in un cammino di conversione personale e comunitario, se ci lasceremo plasmare ancora dall’azione dello Spirito per riconoscere e amare Gesù Cristo presente nei poveri del nostro tempo».
Prosperetti: «Riportiamo la nostra società ai valori di dignità della persona»
«È significativo che i valori che i Costituenti verranno elaborando già trovano nel programma de La Nostra Famiglia la concreta realizzazione», riflette Giulio Prosperetti, Giurista ed ex Vicepresidente della Corte Costituzionale. «Il mondo è cambiato in questi ottant’anni e l’attuazione dei princìpi costituzionali necessita di una nuova legislazione sociale che possa riportare la nostra società a quei valori di dignità della persona rimuovendo “gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”».
Locatelli: «Percorsi innovativi per i bambini e le famiglie»
«La Nostra Famiglia è un punto di riferimento per il territorio, soprattutto per la cura e la riabilitazione dei bambini e delle persone con disabilità o malattie rare, per la ricerca e per il sostegno alla famiglia» dichiara il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli: «sono molto orgogliosa dei traguardi raggiunti in questi 80 anni di storia e sicura che questo impegno proseguirà sempre anche nel futuro. Voglio ringraziare la Presidente Luisa Minoli, tutti i dirigenti e i direttori, il personale sanitario, sociosanitario, amministrativo, educativo ed assistenziale, i volontari, e tutti coloro che a diverso titolo hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo di questa realtà straordinaria. L’importante lavoro di sinergia e di rete intrecciato da La Nostra Famiglia con le istituzioni, il territorio, il mondo delle associazioni e del Terzo settore, ha consentito di ampliare e diffondere la conoscenza di percorsi anche innovativi e di accogliere e sostenere migliaia di bambini e ragazzi con disabilità insieme alle loro famiglie. Complimenti a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a costruire insieme una comunità più attenta e consapevole per garantire una migliore qualità della vita a tutti».
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