Obiettivo zero vittime. A San Zeno (AR) 400 studenti a scuola di sicurezza stradale

Un motorino, due automobili e alcuni feriti. Fortunatamente si è trattato soltanto della simulazione di un incidente, ma per i 400 studenti riuniti questa mattina al polo impiantistico di San Zeno per la gestione rifiuti è stata l’occasione per osservare da vicino come si attivano e lavorano i soccorsi chiamati ogni giorno a salvare vite sulle strade.
All’interno del Polo impiantistico oggi complessivamente operano un impianto per la selezione del rifiuto indifferenziato; un termovalorizzatore da 45mila t/a per valorizzare energeticamente le frazioni secche non riciclabili, cui si sta affiancando una nuova linea da 75mila t/a; la linea di gestione dei rifiuti organici “Verde 70” formata da un impianto di compostaggio (68mila t/a di Forsu e sfalci) e da un nuovo biodigestore anaerobico (35mila t/a di Forsu), in grado di produrre biometano per 300 Smc/ora e il fertilizzante “Amelia” poi utilizzato in agricoltura biologica; 1 MW di pannelli fotovoltaici. E il nuovo Piano industriale della società, presentato a gennaio 2026 per un ammontare di 17 mln di euro, punta adesso forte sull’intersezione tra economia circolare e agricoltura innovativa.
La prova ha rappresentato il momento centrale di Sicurezza stradale, obiettivo zero vittime, la mattinata di formazione organizzata al polo tecnologico aretino con gli studenti degli istituti Cesalpino e IV Novembre. Un percorso teorico e pratico dedicato alla guida corretta, alle regole del Codice della strada, al primo soccorso e alle conseguenze dell’alcol e dell’uso del cellulare mentre si è alla guida.
La simulazione ha coinvolto Croce Rossa, Misericordia, Croce Bianca, personale del 118, Vigili del fuoco e Polizia locale, mostrando agli studenti le diverse fasi dell’intervento dopo un sinistro. Alla giornata hanno partecipato anche Polizia stradale, Carabinieri, Coni, Aci e l’associazione Hobby e Modellismo, alternando lezioni, dimostrazioni e prove pratiche.
L’iniziativa è stata pensata soprattutto per ragazzi che stanno per iniziare a muoversi autonomamente sulle strade, a partire dall’uso del motorino. «Questa di stamattina è stata un’iniziativa di grande utilità specie per i ragazzi di questa fascia di età che si apprestano a guidare il motorino ed è importante essere consapevoli dei rischi ma soprattutto delle buone pratiche di sicurezza», spiega la presidente di Aisa Impianti, Chiara Legnaiuoli.
La formazione ha così permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con operatori e professionisti, passando dalle norme alla concretezza dell’emergenza. «Giornate come questa dovrebbero essere organizzate più spesso, perché l’educazione stradale è alla base di una guida consapevole e sicura – aggiunge il direttore generale di Aisa Impianti, Marzio Lasagni – Oggi abbiamo avuto la fortuna e l’opportunità di vedere all’opera e ringraziare le Forze dell’Ordine impegnate quotidianamente sulla strada, gli operatori del 118 e i Vigili del Fuoco, che con il loro lavoro contribuiscono ogni giorno alla sicurezza di tutti. Aisa impianti è consapevole dell’importanza della formazione ad ogni livello e pertanto supporterà sempre iniziative come questa. Ringraziamo gli istituti Cesalpino e IV Novembre per la loro presenza», conclude Lasagni.
L’Istituto IV Novembre ha coinvolto tutte le classi della scuola secondaria di primo grado. «Sono argomenti che affrontiamo anche a scuola ma senza occasioni come queste rimangono lontani dalla percezione dei ragazzi», osserva il dirigente scolastico Marco Chioccioli. Una distanza ridotta proprio dalla ricostruzione dell’incidente: vedere rischi e soccorsi in azione rende più concreto ciò che una lezione frontale, da sola, difficilmente riesce a mostrare.
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