Ora sappiamo come (e cosa) sarà il primo dispositivo di OpenAI

15 Luglio 2026 - 08:25
0
Ora sappiamo come (e cosa) sarà il primo dispositivo di OpenAI

Tralasciando il tastierino per Codex, il primo vero dispositivo di OpenAI sarà uno smart speaker portatile senza schermo, pensato per affiancare l’utente nella sua quotidianità, con una batteria ricaricabile per trasportarlo facilmente da una stanza all’altra e in giro. Una sorta di companion legato a doppio filo alle capacità di ChatGPT, potrà occuparsi anche di compiti come il controllo delle apparecchiature presenti in casa. È quanto appena svelato su Bloomberg da Mark Gurman, uno che solitamente non sbaglia le previsioni.

Un companion, la controparte fisica di ChatGPT

Tra le altre funzionalità incluse dovrebbero figurare la riproduzione dei contenuti multimediali, la possibilità di offrire risposte a qualsiasi domanda e di replicare ai messaggi. Inoltre, sarebbe in grado di imparare abitudini, preferenze e necessità del suo possessore con il passare del tempo, arrivando ad anticiparne i bisogni in modo proattivo, attraverso una modalità di interazione ideata per risultare simile a quella umana, sfruttando la fluidità dei nuovi modelli GPT-Live, ascoltando e parlando allo stesso tempo.

Al momento si troverebbe ancora nella fase di progettazione e non sono emersi dettagli approfonditi per quanto riguarda il design, se non quello che lo vorrebbe dotato di elementi meccanici per il movimento. All’occorrenza, lo smart speaker di OpenAI si sposterebbe autonomamente per dare la sensazione di essere vivo. Tra le altre caratteristiche non dovrebbero mancare una fotocamera e sensori utili per comprendere l’ambiente circostante e il contesto in cui si trova.

A scanso di equivoci, l’immagine di copertina che apre questo articolo è stata generata dall’intelligenza artificiale, chiedendo a ChatGPT di immaginare come potrebbe essere un dispositivo con le caratteristiche descritte. Per il gruppo di Sam Altman, la commercializzazione di un prodotto hardware costituirà un passo importante nel percorso di crescita, anche e soprattutto in vista di una quotazione in Borsa che rientra tra gli obiettivi ormai da tempo.

Apple potrebbe ritardare il dispositivo di OpenAI

Gurman ha inoltre rivelato che i piani per la commercializzazione potrebbero essere stati complicati dalla recente denuncia di Apple per furto di segreti commerciali, accusa che OpenAI respinge con decisione. Non si esclude l’ipotesi di un rinvio per il lancio, dipenderà dall’evoluzione della causa legale.

Per la progettazione del dispositivo è stata determinante l’acquisizione di io Products conclusa lo scorso anno. È la startup co-fondata da Jony Ive, ex designer della mela morsicata, che all’iniziativa ha contribuito anche con il suo altro studio LoveFrom.

Sarà solo l’inizio, sono cinque i prodotti in arrivo

A quanto pare, OpenAI ha già messo in cantiere cinque prodotti da portare sul mercato. Lo smart speaker con ChatGPT sarà solo il primo. Per quanto riguarda le tempistiche, la presentazione dovrebbe avvenire già quest’anno, con il lancio pianificato invece per il 2027 (Apple permettendo).

Tra gli altri dispositivi ci sarebbero anche un sostituto AI dello smartphone tradizionale e un ciondolo indossabile. Non è da escludere nemmeno una qualche sorta di robot per la casa.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User