Piano per le assunzioni di docenti 2026: i posti disponibili, Regione per Regione
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Scuola, via alle assunzioni 2026/2027: autorizzati oltre 46 mila nuovi docenti. Ecco la distribuzione dei posti regione per regione.
Prende ufficialmente il via una delle più importanti campagne di reclutamento degli ultimi anni per il sistema scolastico italiano. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato l’immissione in ruolo di 46.642 docenti per l’anno scolastico 2026/2027, con l’obiettivo di coprire una parte significativa delle cattedre vacanti e garantire maggiore continuità didattica agli studenti fin dall’inizio delle lezioni.
Il contingente nazionale è stato definito attraverso il decreto ministeriale pubblicato sul portale del Ministero insieme alle tabelle che ripartiscono le disponibilità tra le diverse regioni. A partire da questi numeri, gli Uffici scolastici regionali procederanno ora all’organizzazione delle procedure di nomina, alla distribuzione dei posti tra i diversi canali di reclutamento e all’assegnazione delle sedi ai candidati utilmente collocati nelle graduatorie.
Quasi 47 mila immissioni in ruolo per ridurre il precariato
L’autorizzazione riguarda esclusivamente i posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico, così come risultano al termine delle operazioni di mobilità del personale docente. Le assunzioni dovranno rispettare il limite numerico fissato dal decreto ministeriale e seguire le istruzioni operative predisposte dal Ministero per uniformare le procedure su tutto il territorio nazionale.
Lo scopo dell’intervento è duplice. Da un lato assicurare alle scuole un numero maggiore di insegnanti di ruolo già dal primo giorno di lezione; dall’altro diminuire il ricorso alle supplenze annuali, fenomeno che negli ultimi anni ha interessato migliaia di classi in tutta Italia.
La ripartizione definitiva tra le diverse classi di concorso e le tipologie di posto sarà effettuata dai singoli Uffici scolastici regionali, che dovranno tener conto sia delle disponibilità effettive sia delle graduatorie ancora utilizzabili per procedere alle nomine.
Le regioni con il maggior numero di posti
La distribuzione del contingente conferma il peso delle regioni con il maggior numero di istituzioni scolastiche e di personale da assumere. In cima alla graduatoria si colloca la Lombardia, alla quale sono stati assegnati 12.129 posti, pari a oltre un quarto dell’intero contingente nazionale.
Seguono il Veneto con 5.094 assunzioni, il Lazio con 4.454 e il Piemonte, che potrà procedere con 4.397 immissioni in ruolo. Numeri significativi anche per l’Emilia-Romagna, destinataria di 3.357 posti.
Nel Mezzogiorno spicca invece la Campania, dove il contingente autorizzato raggiunge 2.721 unità, seguita dalla Toscana con 2.434, dalla Puglia con 2.410 e dalla Sicilia, che potrà contare su 1.979 nuove assunzioni.
Le altre regioni presentano una distribuzione più contenuta ma comunque rilevante: la Sardegna dispone di 1.432 posti, la Liguria di 1.369, la Calabria di 1.234, il Friuli Venezia Giulia di 1.097, mentre le Marche si attestano a 770 assunzioni.
Chiudono la graduatoria la Basilicata con 579 posti, l’Abruzzo con 552, l’Umbria con 449, il Molise con 185. Complessivamente il totale nazionale raggiunge le 46.642 immissioni in ruolo.
Come si svolgeranno le procedure di nomina
La pubblicazione del contingente rappresenta soltanto il primo passaggio dell’intero iter. Dopo la ripartizione regionale, gli Uffici scolastici procederanno infatti alla distribuzione dei posti tra i diversi canali di reclutamento previsti dalla normativa vigente e all’attivazione delle procedure informatizzate attraverso cui i candidati potranno indicare le proprie preferenze.
Le operazioni si svolgeranno secondo un cronoprogramma definito a livello territoriale, nel rispetto delle istruzioni ministeriali. L’assegnazione delle sedi avverrà tramite il sistema informativo del Ministero, che guiderà tutte le fasi della procedura, dalla scelta della provincia fino all’individuazione dell’istituzione scolastica di destinazione.
Graduatorie e canali di reclutamento
Anche per il nuovo anno scolastico resta confermato il sistema che prevede la suddivisione delle assunzioni tra le graduatorie concorsuali e le Graduatorie ad Esaurimento, secondo le percentuali stabilite dalla normativa vigente. Le istruzioni operative disciplinano inoltre l’ordine con cui dovranno essere utilizzate le diverse graduatorie ancora efficaci, comprese quelle derivanti dai concorsi più recenti e dagli eventuali elenchi degli idonei nei casi previsti dalla legge.
Qualora alcune graduatorie risultassero esaurite e rimanessero ancora posti disponibili, gli Uffici scolastici potranno procedere alle compensazioni previste dal decreto, redistribuendo le disponibilità verso altre classi di concorso o tipologie di posto per le quali siano ancora presenti candidati utilmente collocati.
Attenzione ai tempi per accettare la sede
Tra le novità operative richiamate dal Ministero assume particolare rilievo la disciplina relativa all’accettazione della sede assegnata. I docenti destinatari della nomina dovranno manifestare espressamente la propria volontà di accettare l’incarico entro i termini previsti attraverso l’apposita procedura telematica.
La mancata conferma nei tempi stabiliti sarà considerata una rinuncia alla nomina, con le conseguenze previste dalle istruzioni ministeriali, compresa la cancellazione dalla graduatoria relativa all’insegnamento per il quale era stata disposta l’assunzione.
Le prossime settimane saranno decisive
Con la definizione del contingente nazionale entra ora nella fase operativa una macchina organizzativa che coinvolgerà Ministero, Uffici scolastici regionali e territoriali. Le prossime settimane saranno dedicate all’individuazione dei destinatari delle nomine, alla scelta delle province e successivamente delle sedi scolastiche.
Per migliaia di aspiranti insegnanti si tratta di un passaggio particolarmente atteso, che potrebbe tradursi nell’ingresso stabile nella scuola statale dopo anni di supplenze o dopo il superamento delle procedure concorsuali. Allo stesso tempo, le immissioni in ruolo rappresentano uno degli strumenti principali con cui l’amministrazione punta a rafforzare gli organici e ad assicurare una maggiore continuità dell’attività didattica nelle scuole italiane già a partire dall’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.
Contingente assunzionale 2026/2027: la ripartizione regionale
Abruzzo: 552 posti
Basilicata: 579 posti
Calabria: 1.234 posti
Campania: 2.721 posti
Emilia-Romagna: 3.357 posti
Friuli Venezia Giulia: 1.097 posti
Lazio: 4.454 posti
Liguria: 1.369 posti
Lombardia: 12.129 posti
Marche: 770 posti
Molise: 185 posti
Piemonte: 4.397 posti
Puglia: 2.410 posti
Sardegna: 1.432 posti
Sicilia: 1.979 posti
Toscana: 2.434 posti
Umbria: 449 posti
Veneto: 5.094 posti
Totale nazionale: 46.642 assunzioni.
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