Pisa, gli ambientalisti si schierano contro i tagli degli alberi al Bosco del Sanguigno di Cisanello

16 Settembre 2026 - 12:15
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Pisa, gli ambientalisti si schierano contro i tagli degli alberi al Bosco del Sanguigno di Cisanello

Torna l'allarme sul Bosco del Sanguigno, il prezioso bosco igrofilo urbano nel quartiere di Cisanello, unico nel panorama cittadino per la sua componente principale a prevalenza di frassino. In questi giorni (13-14 settembre 2026) le associazioni e i comitati ambientalisti pisani hanno documentato nuovi interventi di taglio nella zona circostante il nucleo arboreo principale.

L'operazione, che ricalca quanto già avvenuto lo scorso anno, azzera sistematicamente arbusti e giovani alberi nella fascia perimetrale che costeggia il bosco, in particolare a ridosso delle aree limitrofe alle case.

L'intervento si configura come una precisa strategia di contenimento della biodiversità: tagliando i giovani alberi lungo i margini si impedisce al bosco di ampliarsi e raggiungere i requisiti minimi di legge (2.000 mq di estensione, 20 metri di larghezza e 20% di copertura) necessari per il riconoscimento ufficiale e l'accatastamento. In questo modo l'area continua a essere considerata un mero "vuoto urbano incolto", privandola dei vincoli di tutela paesaggistica.

Le associazioni denunciano una precisa volontà storica: i giovani alberi falciati ogni anno nascono spesso direttamente dai ceppi dei grandi alberi abbattuti in passato. Il Bosco del Sanguigno, un tempo molto più esteso, è stato progressivamente ridimensionato nel tempo con il chiaro intento di farlo sparire a poco a poco.

L'area, che d'inverno si allaga per l'innalzamento della falda, non è un terreno marginale ma un ecosistema unico che ospita popolazioni stabili di tritone crestato (Triturus carnifex) e tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris), anfibi rigorosamente tutelati dalla Direttiva Habitat e da normative regionali, la cui sopravvivenza dipende dall'integrità del bosco e delle sue fasce di transizione.

Per fare piena luce sulla regolarità dei lavori, la coalizione Una Città in Comune ha già depositato un accesso agli atti. Le associazioni e i comitati chiedono l’immediato stop ai tagli perimetrali e l’avvio dell'iter per l'accatastamento a bosco dell'intera superficie, per salvare definitivamente l'ultimo bosco spontaneo del quartiere di Cisanello.

Quest'ennesimo attacco alla biodiversità e alla continuità del verde appare del tutto insensato e irragionevole anche alla luce dell'attuale incertezza sulle scelte urbanistiche dell'area. L'effettiva utilità della nuova strada di accesso è stata infatti aperta alla discussione persino dal Rettore dell'Università di Pisa, Riccardo Zucchi, in un'intervista rilasciata a luglio. Al contempo, le previsioni del Piano Operativo Comunale (POC) — che ad oggi ipotizzano nuove edificazioni per circa 9.000 metri quadrati di consumo di suolo per il completamento dell'urbanizzazione di via Pesenti — potrebbero essere stralciate in fase di approvazione definitiva, rendendo questi interventi di taglio del tutto ingiustificati e intesi solo a compromettere preventivamente l'area.

Comitato di difesa alberi Pisa

Italia Nostra Pisa

Legambiente Pisa

Lipu Pisa

Una Città in Comune

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