Polpo di Rapallo, parte esposto alla Soprintendenza sulla fontana storica

Maggio 19, 2026 - 13:50
0
Polpo di Rapallo, parte esposto alla Soprintendenza sulla fontana storica
fontana polpo rapallo

Rapallo. Un intervento di riqualificazione urbana che si trasforma in un caso politico. Al centro della polemica vi è la storica fontana di San Francesco, celebre per la scultura del “Polpo” realizzata dall’ artista Italo Primi. Quello che l’amministrazione comunale ha presentato come un necessario restauro o un ammodernamento dell’area, si sarebbe in realtà configurato, secondo i documenti ufficiali, come una vera e propria demolizione dell’opera originaria nella sua integrità compositiva.

A sollevare il caso è Andrea Carannante, consigliere comunale di opposizione, il quale ha inoltrato un esposto urgente e formale alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per il territorio. L’atto punta il dito contro la parcellizzazione e la distruzione dell’impianto monumentale originario, di cui sarebbe stata preservata unicamente la celebre componente bronzea, estrapolandola dal suo contesto monumentale d’elezione.

Le preoccupazioni sollevate nei mesi scorsi dalle opposizioni e da una parte della cittadinanza hanno trovato un riscontro oggettivo in una risposta scritta fornita dallo stesso Comune di Rapallo, datata 11 maggio 2026. Nel documento della civica amministrazione si ammette esplicitamente il destino riservato alle componenti strutturali e decorative che cingevano e completavano il capolavoro di Primi: “Le parti ancora conservabili del materiale rinvenuto dalla preesistente fontana, compreso le conchiglie, dopo lo smontaggio sono state depositate presso il magazzino comunale di via Betti; tale materiale non è previsto in ricollocamento nella nuova fontana”.

Queste ammissioni hanno confermato l’allarme dei critici: l’opera non sarebbe stata restaurata, bensì parzialmente smantellata. La decisione di escludere dalla nuova sistemazione architettonica gli elementi collaterali della fontana, comprese le caratteristiche conchiglie decorative, priva la scultura principale del suo naturale nesso estetico e storico, declassando una complessa e unitaria installazione monumentale a mero e isolato frammento d’arredo urbano.

L’iniziativa del consigliere Carannante configura un formale invito alla Soprintendenza a esercitare i propri poteri ispettivi e sanzionatori per arginare quello che viene definito “uno sconcertante precedente”. Si richiede una verifica immediata sulla conformità urbanistica e paesaggistica delle opere eseguite rispetto alle autorizzazioni concesse, accertando le responsabilità tecniche, amministrative e patrimoniali di un intervento che potrebbe aver arrecato un danno irreversibile a un bene pubblico.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User