Prima storica nidificazione dei fenicotteri rosa nelle Saline di Trapani e Paceco

24 Luglio 2026 - 11:15
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Prima storica nidificazione dei fenicotteri rosa nelle Saline di Trapani e Paceco

I primi tre pulcini di fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) sono ufficialmente nati tra le vasche delle Saline di Trapani e Paceco, segnando un evento inedito per la biodiversità del Mediterraneo. A trent'anni dalla nascita della Riserva Orientata, la specie trasforma così quello che per decenni è stato solo un punto di passaggio migratorio nel suo nuovo insediamento riproduttivo, l'unico attivo nella parte occidentale dell'isola.

«Ospitare il primo sito di nidificazione del fenicottero rosa della Sicilia occidentale, nonché uno dei pochissimi presenti in Italia, rappresenta uno straordinario riconoscimento del lavoro di gestione portato avanti dal Wwf Italia per conto della Regione Siciliana», racconta Marco Galaverni del Wwf Italia.

I segnali del cambiamento si erano notati già nei mesi della primavera, quando circa seicento esemplari avevano iniziato a stazionare in maniera fissa all'interno della zona umida. Le attività di ricognizione condotte dagli ornitologi del Wwf, coadiuvati dalla Protezione Civile SOS Valderice, hanno poi rivelato la presenza di cinquanta nidi. I controlli più recenti hanno confermato la nascita dei primi tre piccoli — di età compresa tra pochi giorni e un mese —, mentre una decina di adulti è ancora impegnata nell'incubazione delle uova. L'intero settore resta sorvegliato a distanza con apposite tecnologie per evitare che le attività umane possano disturbare il ciclo biologico della colonia.

«La nascita dei primi fenicotteri non è un evento casuale, ma il risultato di un lungo percorso di tutela basato sulla gestione degli habitat e sull’applicazione coerente delle norme e delle azioni di conservazione previste per un’area di grande importanza internazionale –ha dichiarato Silvana Piacentino, Direttrice della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco – Oggi la nidificazione del fenicottero dimostra che la tutela della biodiversità produce risultati concreti quando viene perseguita con continuità e visione».

Fino agli anni '90, prima che l'area diventasse protetta, la presenza dei fenicotteri era sporadica, limitata a piccoli gruppi in transito e spesso minacciata dal bracconaggio. I rari tentativi spontanei di deposizione avvenuti negli anni passati si erano sempre risolti con un nulla di fatto.

Il successo di questa stagione riproduttiva riflette la trasformazione di una zona umida costiera di circa mille ettari, tutelata dalla Convenzione di Ramsar e inserita nella rete europea Natura 2000. L'aumento della biodiversità — che oggi conta circa 240 specie censite, compresi volatili rari come il fratino, il pollo sultano e la spatola — è il frutto di azioni mirate, tra cui restrizioni sui sorvoli, regolamentazione degli accessi e l'eliminazione da parte di E-distribuzione dei vecchi tralicci elettrici che rappresentavano un pericolo costante per il volo dei volatili.

A mantenere l'habitat favorevole contribuisce anche l'attività antropica legata alla raccolta del sale. Il costante ciclo di canalizzazione e gestione delle vasche svolto dai salinari garantisce infatti le caratteristiche idriche e biologiche necessarie per il nutrimento degli uccelli, dimostrando la compatibilità tra produzioni storiche ed ecologia.

«Questo risultato dimostra che conservazione della biodiversità e attività economiche compatibili possono convivere e rafforzarsi reciprocamente. Le Saline di Trapani sono oggi il simbolo di come la tutela di un patrimonio naturale unico possa generare valore, attrattività, conoscenza e nuove opportunità per le comunità locali», conclude Giusi Savarino, Assessore al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana.

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