Scie di condensazione degli aerei: ridurle si può (e fa bene all'ambiente)
Le scie di condensazione generate dagli aerei sono responsabili dei cambiamenti climatici tanto quanto le emissioni di CO2 provocate dal settore aeronautico. Per questo motivo si rendono necessarie azioni per prevenirne la formazione, così da ritardare di 10 anni - dal 2040 al 2050 - il loro contributo al riscaldamento globale, stimato in 0,08°C. I dati qui riportati sono stati estrapolati dallo studio di Klima Consulting redatto dallo scienziato ex IPCC Olivier Boucher.
Dimezzare il riscaldamento generato dalle scie di condensazione a partire dal 2030 potrebbe evitare un aumento di 0,025°C entro il 2050 e di 0,049°C entro il 2070. Tale intervento libererebbe fino al 5% del budget di temperatura globale per il periodo 2025-2050 in uno scenario di riscaldamento di +2°C.
A destare maggiore preoccupazione è la forte crescita del traffico aereo: se il trend dovesse proseguire anche negli anni a venire, il consumo energetico dell'aviazione rischierebbe di raddoppiare nei prossimi 25 anni. Alle condizioni attuali, il dimezzamento del riscaldamento generato dalle scie di condensazione eviterebbe tra 67 e 225 milioni di tonnellate di CO2 equivalente ogni anno, ovvero tra il 7 e il 23% delle emissioni globali del settore aereo.
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